In quattromila ai funerali delle 38 vittime della strage di Monteforte Irpino

Inserito in Cronaca, Primo piano | Scritto martedì, 30 luglio 2013 | Autore Diego Astarita | Commenta per primo

Presenti ai funerali Enrico Letta, i ministri De Girolamo e Orlando, il Governatore Caldoro e le associazioni

Angoscia e disperazione durante i funerali delle 38 vittime della strage di Monteforte Irpino. Presente alla cerimonia, Enrico Letta. Oltre al Presidente del Consiglio, hanno presenziato ai funerali il sindaco di Pozzuoli (Napoli), Vincenzo Figliolia, i ministri De Girolamo e Orlando, il governatore Stefano Caldoro, il leader del Pd, Guglielmo Epifani, tante autorità e diverse associazioni. Parenti che si aggrappavano alle bare dove giacevano le vittime, urla strazianti e tanta disperazione all’ interno del Palazzetto dello Sport di Monteruscello, frazione di Pozzuoli. Ad officiare la messa, mons. Gennaro Pascarella, vescovo di Pozzuoli. Ancora ignote le cause dell’ incidente. Due, le ipotesi: secondo la prima, a causare il tamponamento ed il conseguente crollo all’ interno della scarpata sarebbe stato lo scoppio di uno pneumatico; secondo la seconda ipotesi, invece, la causa del tragico incidente sarebbe da associare ad un malfunzionamento del sistema frenante.

 

Le indagini per accertare il motivo dell’ incidente sono ancora in corso. ”Pregare per tutti i parenti e amici dei nostri fratelli e sorelle, a cui questa mattina stiamo dando l’ultimo saluto. Il Dio della consolazione li consoli, allevi la loro sofferenza, renda più salda la loro speranza”. Queste, le aprole pronunciate dal vescovo di Pozzuoli durante l’ omelia.

 

 

 

LA TESTIMONIANZADI STRAMACCIONI: “ERAVAMO IN CODA, QUANDO …”Eravamo in macchina in coda prima del viadotto sulla A16 per la presenza di un restringimento di carreggiata, ad un certo punto ho sentito un forte rumore. Istintivamente ho guardato nello specchietto retrovisore e ho visto un pullman arrivare a velocità eccessiva.  L’autobus procedeva sulla destra e allora istintivamente mi sono buttato con l’auto sulla sinistra. Il pullmann mi ha preso nella parte posteriore della macchina, mi ha sollevato, poggiandomi su altre macchine. Ho toccato la mia compagna perchè non avevo il coraggio di girarmi e le ho detto: ‘siamo vivi'”. Questa, la testimonianza dello scrittore Marco Stramaccioni, il quale ha raccontato la sua esperienza alle telecamere di Uno Mattina.

 

 




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