Il brusco risveglio del tennis italiano a Wimbledon

Articolo pubblicato il 24/06/2010 alle ore 09:38

Nemmeno il tempo di esultare per la straordinaria impresa di Francesca Schiavone al Roland Garros, che il nostro tennis ha dovuto fare subito i conti con un brusco risveglio. La milanese passa dalle stelle alle stalle, arrendendosi a sorpresa nel primo turno del più prestigioso tra i tornei, vale a dire a Wimbledon. E’ bastata la 24enne russa Vera Dushevina (buona giocatrice, ma nulla più) per capire in un pomeriggio di fine giugno che il movimento tennistico italiano non è ancora guarito del tutto.

Certo, buttare tutto all’aria dopo aver portato a casa il torneo su terra rossa più importante del circuito sarebbe cosa a dir poco sbagliata, ma è altrettanto vero che tutti, compresi gli addetti ai lavori, si sono probabilmente illusi dopo la favola parigina. Come a dire: siamo ancora capaci di exploit, sia nelle singole partite in cui non si parte con il favore del pronostico, sia in tornei più o meno importanti, ma la continuità di risultati, purtroppo, per un po’ non abiterà dalle nostre parti. Anche se dagli uomini dovesse venire fuori qualcosa di interessante nelle prossime due settimane londinesi, dunque, sarebbe opportuno mettere da parte la nostra indole e avere una visione equilibrata del momento.

Pasquale Funelli


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Articolo scritto da Pasquale Funelli il 24/06/2010
Categoria/e: Tennis.

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