Mondiali 2010. Italia, Prandelli dopo il fallimento Lippi. Basterà?

Inserito in Calcio, Sport | Scritto martedì, 29 giugno 2010 | Autore Franco | Commenta per primo

La Federazione Italiana non smobilita, dopo la fallimentare spedizione in Sudafrica che ha visto gli azurri togliere il disturbo all’istante, collocandosi all’ultimo posto di un girone dalla facilità irrisoria. Mentre in Francia il presidente di Federazione Escalettes preferisce onorevoli dimissioni, affermando nelle ultime ore:”Considero mio dovere dimettermi dalle funzioni di presidente della federazione francese”, in […]

La Federazione Italiana non smobilita, dopo la fallimentare spedizione in Sudafrica che ha visto gli azurri togliere il disturbo all’istante, collocandosi all’ultimo posto di un girone dalla facilità irrisoria.

Mentre in Francia il presidente di Federazione Escalettes preferisce onorevoli dimissioni, affermando nelle ultime ore:”Considero mio dovere dimettermi dalle funzioni di presidente della federazione francese”, in Italia ci si limita al cambio del Ct, con a prendere il posto di Marcello Lippi. Poche risposte da Abete e C, dopo il fiasco sudafricano, ma solo il comunicato stampa: “Giovedì prossimo, 1° luglio, è confermata a Roma, la conferenza stampa per la presentazione ufficiale di Cesare Prandelli, nuovo Commissario tecnico della Nazionale. L’inizio è previsto per le ore 15 presso la Sala Stampa dello stadio Olimpico (ingresso lato Tribuna Monte Mario)”.

Arrivano intanto i primi pareri tecnici sulla scelta del nuovo Ct. L’ex grande talento sardo Gianfranco Zola così commenta la scelta della Federazione:  “Prandelli è un giovane allenatore con idee e energia e credo che sia la scelta giusta. Penso che porterà l’aria fresca dei giovani e questa è una buona cosa – dice Zola. Ci saranno momenti in cui dovremo lottare, ma è un percorso che dobbiamo affrontare. E’ un momento difficile per il calcio italiano. Sapevamo di non avere una grande squadra ma nessuno si aspettava una delusione così. Penso che la vittoria della Coppa del Mondo in Germania ha in qualche modo coperto tutti i problemi che stiamo passando. Adesso bisogna produrre qualcosa di buono”.




Loading Facebook Comments ...