Tanti auguri Tv !

Inserito in Primo piano, Spettacoli e svago, Televisione | Scritto venerdì, 10 gennaio 2014 | Autore Diego Astarita | Commenta per primo

La tv ha compiuto sessant' anni. Ecco, in sintesi, la sua storia

Sessant’ anni e non sentirli. Ebbene sì, il 3 gennaio scorso la televisione italiana ha compiuto il fatidico giro di boa. Era il lontanissimo 1954 quando in Italia nasceva il nuovo mezzo di comunicazione che in pochi anni avrebbe rivoluzionato la vita delle persone. Austera, educativa e soprattutto professionale, la Rai (Radio Televisione Italiana) degli esordi ancora oggi viene ricordata per la sua grande qualità. Sebbene i tempi siano notevolmente cambiati (e, purtroppo, non  in meglio) la Rai è sempre la Rai e in occasione del suo sessantenario ripercorriamo velocemente le fasi salienti che hanno caratterizzato la tv italiana.

 

 

 

 

 

 

1. IL BIANCO E NERO: MIKE E GLI ALTRI  Un solo canale e pochissime trasmissioni. La Rai degli inizi rappresenta una grande sorpresa per tutti gli italiani appena reduci dal secondo dopoguerra. Non tutti hanno la possibilità di acquistare il televisore ed è proprio per questo motivo che i primi bar ad averne uno ospiteranno tantissimi italiani incuriositi da questa strana scatola entro la quale appaiono i primissimi presentatori televisivi. Uno dei programmi che hanno fatto storia nella Rai degli inizi è sicuramente “Lascia o raddoppia ?”, condotto dall’ allora sconosciuto Mike Bongiorno. Tale programma andò in onda, a partire dal 26 novembre 1955, ogni sabato sera, alle ore 21:00, fino all’11 febbraio 1956 e ogni giovedì sera dal 16 febbraio 1956 al 16 luglio 1959, data di sospensione del programma. Primissimo quiz televisivo, “Lascia o raddoppia ?” viene ancora oggi ricordato proprio perchè metteva in luce la grande voglia di riscatto di un’ Italia appena risorta dalle ceneri del secondo conflitto mondiale.

 

Altri programmi passeranno alla storia. Tra di essi, ricordiamo “Carosello”, “Il musichiere” e l’ indimenticato “Canzonissima” (foto a destra) dove ad avvicendarsi alla conduzione furono artisti del calibro di Mina, Raffaella Carrà, Nino Manfredi, Walter Chiari e tantissimi altri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2. IL COLORE E LA NASCITA DEGLI ALTRI CANALI Per poterci vedere chiaro, gli italiani dovranno aspettare il 1977. Sarà infatti in questo anno che verrà ufficialmente inaugurata la tv a colori.  Intanto è già nata Raidue (1961), allora denominata secondo canale, e tra qualche anno (1979) nascerà anche Raitre, canale di tipo generalista, caratterizzato da programmi di servizio e di approfondimento insieme a spazi dedicati alle autonomie locali. Al 1977 risale anche il celebre “Portobello”, che vide protagonista l’  indimenticato Enzo Tortora (foto in basso).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3. L’ ERA “FANTASTICO” E L’ AVVENTO DELLA TV COMMERCIALE  

Saranno gli anni Ottanta a traghettarci verso una nuova epoca, quella caratterizzata dall’ avvento della tv commerciale. Da Tele Milano infatti nascerà Canale 5. Seguiranno Italia 1 e Rete 4. Intanto, in casa Rai spopola il varietà del sabato sera. “Fantastico” è il suo nome. L’ Italia impazzisce per le sigle tv che ne fanno da colonna sonora. Celebre la sigla “Cicale” di Heather Parisi (foto in basso). 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sarà proprio sul palco del famoso varietà che si scriveranno le pagine più belle e più insolite della storia della televisione italiana. Tra i momenti memorabili, l’  episodio riguardante   il Molleggiato che, durante l’ edizione datata 1987,  invitò gli spettatori a spegnere il televisore per cinque minuti e la sua richiesta fu accolta da otto milioni di persone. Un ulteriore episodio si ebbe quando Celentano, come provocazione alle battaglie degli ascolti di quel periodo, chiese ai telespettatori di sintonizzarsi su Canale 5. Per contrastare il boom di ascolti ottenuti dalla rete ammiraglia Rai, l’ allora Fininvest decide di passare al contrattacco inventandosi formule simili a quella che ha decretato il successo di “Fantastico”, purtroppo, con scarso successo. “Premiatissima” e “Risatissima” sono alcuni programmi fac – simile del celeberrimo varietà targato Raiuno ed abbinato peraltro alla Lotteria Italia.

 

 

 

 

 

 

4.GLI ANNI NOVANTA: LA TV DELLE LOLITE E DEL KARAOKE  Gli eccessi degli anni Ottanta sono oramai soltanto un ricordo quando su Canale 5 il 9 settembre del 1991 approda “Non è la rai”, primo programma in diretta delle reti Fininvest. Capitanata da Enrica Bonaccorti, una banda di ragazzine, per lo più in costume da bagno, si scatena sulle note delle hit dance del momento. Alcune ragazze presentano giochi telefonici. La trasmissione nel gennaio del 1993 passerà ad Italia 1 e vedrà alternarsi alla conduzione, dopo la Bonaccorti, Paolo Bonolis e l’ allora quindicenne Ambra Angiolini. Tante le showgirl che, nate dallo storico programma tv, hanno fatto strada nel mondo dello spettacolo.

 

 

 

 

Gli anni Novanta vendono la nascita di un altro programma cult, “Karaoke”, presentato da uno sconosciuto Fiorello che, su e giù per lo stivale, diverte un’ Italia canterina ed ancora intimidita dalle telecamere. Inconsapevolmente la tv sta cambiando, lasciando sempre più spazio all’ improvvisazione e al pubblico che pian piano diventerà il vero protagonista di una nuova era, quella dei reality.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5. GLI ANNI 2000: L’ ERA REALITY Il 14 settembre del 2000 segna una svolta significativa per la storia della tv. Su Canale 5, da sempre aperta alle innovazioni e agli sperimentalismi, va in onda la prima puntata di un programma che inaugurerà un vero e proprio genere. Si tratta di “Grande Fratello”, primo reality per eccellenza della tv italiana. Dieci concorrenti, illustri sconosciuti, rimarranno chiusi in una casa per cento giorni, spiati dalle telecamere. Nessuno scommette su questo format, ma la curiosità è tanta. Gli ascolti, infatti, decreteranno la vittoria di un genere che segnerà un’ epoca.  Anche la Rai cercherà di adattarsi, adeguando il palinsesto ai nuovi gusti del pubblico. Nasceranno numerosi altri reality, tra cui “L’ isola dei famosi” (foto in basso).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

6 L’ ERA DECODER ED IL REVIVAL Dopo il boom del reality, la tv italiana vive un periodo di profonda crisi, dividendosi tra qualche insuccesso e l’ autoreferenzialità. “Tutti pazzi per la tv” e “I migliori anni” ne sono un esempio. La tv dei giorni nostri si ricicla, senza sapersi reinventare. Nonostante l’ ampliamento dell’ offerta (si pensi agli innumerevoli canali satellitari) nessun programma brilla per originalità e la tv non può far altro che ricordare i bei tempi andati.




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