Due Sorelle di 14 e 15 Anni Violentate, Uccise e Lasciate Appese ad un Albero [Foto]

Inserito in Cronaca, Esteri, Primo piano | Scritto venerdì, 30 maggio 2014 | Autore Fabiana Cipro | Commenta per primo

Violentate, strangolate e poi impiccate ad un albero. Tra i loro aguzzini anche un ufficiale di polizia

Le autorità dell’India hanno fatto sapere che una banda di uomini – tra cui almeno un ufficiale di polizia – avrebbe violentato e ucciso due sorelle adolescenti e poi appeso i loro corpi a un albero. Gli abitanti del villaggio hanno trovato le ragazze, di 14 e 15 anni, appese ad un albero di mango ore dopo la loro scomparsa avvenuta vicino alla loro casa nel villaggio di Katra nello stato di Uttar Pradesh. Le due sorelle, non avendo il wc in casa, erano andate nei campi.

I corpi delle due ragazze trovate appese ad un albero di mango

Centinaia di abitanti arrabbiati si sono riuniti intorno all’albero per il resto della giornata, sono rimasti in silenzio per protestare sostenendo che la polizia non avesse preso alcun provvedimento nei confronti dei colpevoli. L’India ha inasprito le leggi anti-stupro dallo scorso anno, rendendo quello di gruppo punibile con la pena di morte, anche nei casi in cui la vittima sopravviva. Le nuove leggi sono state fatte dopo la violenza di gruppo avvenuta nel 2012 ai danni di una donna di 23 anni, che era a bordo di un autobus a Nuova Delhi e la cui morte aveva scatenato proteste a livello nazionale.

Alcune donne e un gruppo di adolescenti mostrano cartelli di protesta nei pressi dell'albero su cui sono state trovate le due sorelle

In questo ultimo episodio, le immagini di una TV locale mostrano gli abitanti del villaggio che, seduti sotto i corpi delle ragazze che sono ancora appese all’albero, impediscono alle autorità di potersi avvicinare fino a quando i sospetti vengono arrestati. Tra notizie contrastanti, la polizia afferma di aver arrestato quattro uomini nel corso della giornata e che erano alla ricerca di altri tre indagati. Alcune voci hanno detto che c’era anche un ufficiale di polizia fra gli arrestati. Altre dicono che gli arrestati sono due, e altra ancore che c’è solo una persona in stato di arresto.

Gli abitanti hanno impedito alla polizia di tirare giù i due corpi delle sorelle, volevano certezze riguardo all'arresto dei presunti colpevoli

Katra è a circa 300 chilometri a sud-ovest di Lucknow, la capitale dello stato. Il sovrintendente della polizia Atul Saxena ha detto che le autopsie hanno confermato che entrambe le sorelle hanno subito uno stupro da più persone, e sono poi state strangolate prima di essere impiccate. Gli abitanti del villaggio hanno accusato il capo della stazione di polizia locale di aver ignorato la denuncia di scomparsa fatta martedì dal padre delle ragazze, notte in cui non avevano fatto ritorno a casa dopo essere andate in un campo vicino per espletare le loro necessità fisiologiche.

Gli abitanti del villaggio esigono risposte da parte del capo della polizia in quanto pare che la denuncia di scomparsa fatta dal papà delle due sorelle non sia stata presa in considerazione

Tre poliziotti sono stati rimossi dal servizio per non aver registrato la denuncia del papà delle ragazze. La famiglia appartiene alla comunità Dalit, chiamata anche ‘intoccabili’ e che è considerata il gradino più basso nel sistema secolare delle caste indiane. I registri mostrano che in India, una nazione di 1,2 miliardi di persone, viene commesso uno stupro ogni 22 minuti. Gli attivisti dicono che il numero è così ‘basso’ a causa di una radicata cultura di tolleranza contro la violenza sessuale, questo fa si che molti casi non vengano denunciati. Le donne sono spesso pressate dalla famiglia o dalla polizia di non presentare denuncia, dicono gli esperti, e che le vittime che invece denunciano sono spesso sottoposte al pubblico ludibrio o alla stigma sociale.

Nessuna punizione: 'I ragazzi sono ragazzi. A quell'età si commettono errori', queste le parole del capo di partito di governo

Il mese scorso, il capo del partito di governo di Uttar Pradesh, ha detto a un raduno elettorale che il partito si è opposto alla legge che prevede il carcere e/o la pena di morte per i casi di violenza: I ragazzi sono ragazzi’, ha affermato Mulayam Singh Yadav. ‘A quell’età si commettono errori’. Secondo i dati del governo, da gennaio a ottobre 2013, sono stati segnalati 1.330 stupri a solo Delhi e nella sua periferia, rispetto ai 706 del 2012.




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