Tour de France, Nibali cauto: “Avrò vinto solo a Parigi, non prima”

Inserito in Calcio | Scritto lunedì, 21 luglio 2014 | Autore Domenico M. | Commenta per primo

"Devo restare vigile, fare attenzione alle cadute, restare il più vicino possibile ai miei compagni di squadra"

“Se ho intenzione di lasciare il segno come ho già fatto sul pavé e sulle Alpi? Staremo a vedere. Tutte queste tappe saranno difficili, a cominciare da quella di domani da Carcassonne a Bagneres de Luchon”, parole e musica di Vincenzo Nibalì, il padrone del Tour de France. Lo ‘squalo’ messinese, parlando della frazione più lunga del Tour (237,5 km), che passerà anche per la discesa del Colle di Portet-d’Aspet dove perse la vita nel 1995 l’azzurro Fabio Casartelli non si è sblilanciato. La tappa più insidiosa per Nibali sarà comunque la 18/a, “quella con l’arrivo a Hautacam”.

“L’obiettivo è quello di controllare la gara, per mantenere il mio vantaggio che è già considerevole” aggiunge intervistato dall’Equipe. E in effetti, il primo inseguitore è lo spagnolo Valverde con un ritardo di ben 4 minuti e 37 secondi. Un margine ampio, che tuttavia non fa perdere l’equilibrio al corridore dell’Astana: “Devo restare vigile, fare attenzione alle cadute, restare il più vicino possibile ai miei compagni di squadra. In ogni caso, non farò l’errore di pensare che ho già vinto il Tour. No, tutt’altro. Il Tour è vinto a Parigi, non prima”.






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