Troisi cerca di insegnare a Leonardo da Vinci il gioco della “Scopa” [Video]

Inserito in Cinema e Film, Videogallery | Scritto mercoledì, 30 luglio 2014 | Autore Valentina | Commenta per primo

In Francia Mario e Saverio si imbattono in Leonardo Da Vinci spinti da un irrefrenabile entusiasmo tentano di proporgli....


Non ci resta che piangere è un film scritto, diretto e interpretato da Roberto Benigni e Massimo Troisi.

Il film, l’unico realizzato in coppia dai due autori, ebbe un enorme successo al botteghino ed ha realizzato il maggior incasso dell’anno 1984–1985, pari a 15 miliardi di lire.

Saverio, maestro elementare e il bidello Mario, fermi con la macchina a un passaggio a livello eterno, cercano una via d’uscita d’emergenza, vengono sorpresi da un temporale e riparano per la notte in una vecchia locanda, dentro la quale si destano l’indomani inspiegabilmente immersi in un improbabile anno 1492.

Tentano goffamente di assumere l’abbigliamento, il linguaggio e le usanze d’epoca e si trovano implicati in farsesche avventure. Nel contesto rinascimentale del borgo accadono gli episodi più disparati.

Saverio sembra subito a suo agio, mentre Mario non vuole saperne di ambientarsi ma ben presto durante una  funzione religiosa, egli fa la conoscenza di Pia (Amanda Sandrelli), fanciulla di una famiglia ricca, con la quale inizia a vedersi affacciandosi dal muro di cinta della di lei casa.

Nel frattempo Vitellozzo viene arrestato. Saverio scrive invano una lettera a Girolamo Savonarola per ottenere la liberazione.

In Francia Mario e Saverio si imbattono in Leonardo Da Vinci (Paolo Bonacelli), e spinti da un irrefrenabile entusiasmo tentano di proporgli le conoscenze e delle invenzioni attuali ma data la loro stessa ignoranza e la distanza dalle cognizioni dello stesso genio, partendo dal semaforo, il termometro, l’elettricità ed il treno, i due debbono rassegnarsi a spiegargli il gioco della scopa.




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