Juventus, ecco Romulo: “Ho realizzato il mio sogno!”

Inserito in Calcio | Scritto sabato, 02 agosto 2014 | Autore Domenico M. | Commenta per primo

"Obiettivi? Difensore e attaccante. Vidal? Parte con noi in tournée"

A poche ore dall’ufficialità, la Juventus presenta il suo nuovo acquisto Romulo Souza Orestes. Il jolly italo-brasiliano e l’amministratore delegato del club Campione d’Italia, Beppe Marotta, hanno risposto alle domande dei cronisti nella conferenza stampa fissata alle 15:00 al Media Center di Vinovo. Tuttojuve ha riportato integralmente e in tempo reale le dichiarazioni dei protagonisti. Eccole di seguito:

MAROTTA: “Buongiorno a tutti. Benvenuti. Presentazione di Romulo, un giocatore che conoscete. Come premessa, devo ringraziare il Verona per la disponibilità alla definizione di questa trattativa, che come sapete è avvenuta a titolo temporaneo, con un diritto di riscatto a favore della Juventus. E un conseguente obbligo di riscatto se il giocatore disputerà il 60% delle gare ufficiali della stagione 14/15. Romulo è un giocatore nato in Brasile, ha 27 anni, è di doppia nazionalità, in quanto ha indossato anche di recente la maglia azzurra dell’Italia. E’ un giocatore che ha raggiunto secondo noi la maturità calcistica la scorsa stagione, raggiungendo l’apice delle qualità delle sue performance agonistiche. E’ un giocatore duttile, eclettico, quindi dal punto di vista tattico potrà essere impiegato in diversi ruoli. In Italia è arrivato nella Fiorentina nella stagione 10/11, ha militato due stagioni con la maglia viola, poi è passato al Verona e poi quest’anno e qui con noi. Non ho niente da aggiungere, possiamo procedere come ritualmente facciamo con le domande”.

Quando hai saputo di venire alla Juve? Che cosa rappresenta per te questa esperienza?
ROMULO: 
“Buongiorno. Io sapevo da qualche mese fa  –  stavano già trattando – che c’era l’interesse della Juve. Quando ho saputo, sono rimasto molto contento, perchè questa è veramente una squadra vincente. Sono molto molto soddisfatto di essere qua. Per me è molto importante, voglio continuare quello che ho cominciato tre anni fa, quando sono arrivato qua in Italia. Devo ringraziare anche la Fiorentina che mi ha portato qua in Italia, mi ha dato la prima opportunità. Poi il Verona e adesso la Juve. Voglio dare il massimo qua, fare di tutto per continuare questa strada che la Juve sta percorrendo. Voglio aggiungere tantissimo, dare il massimo per tutti i miei compagni, per la società, per la città”.

Hai già parlato con Allegri? Dove preferisci giocare?
ROMULO
: “Ci siamo incontrati oggi, a mezzogiorno più o meno. Abbiamo parlato poco, ma avevo già parlato un po’ con lui. Lui mi ha chiesto in che ruolo preferivo giocare, gli ho risposto che per tutta la fascia destra sono disponibile: terzino, centrocampista, anche largo alto. Da parte mia voglio aiutare la squadra, dove avrà bisogno lui sarò disponibile”.

Come inquadri questa Juventus che ha vinto tre Scudetti, che si pone come la favorita in campionato. E soprattutto come la vedi in Europa, dove la Juve vuole tornare in alto in tempi rapidi.
ROMULO:
 “La mentalità della Juve è sempre di vincere tutto, in Europa sappiamo che non è mica facile, però sono sicuro che la Juve arriverà sicuramente lontano, la Juve farà di tutto per quello e sta portando dei bravi giocatori, si sta rinforzando la rosa, quindi sono sicuro che continuerà questo cammino che ha cominciato da tanti anni. Per lo Scudetto ci sono tante squadre forti, sicuramente la Juve è una di queste squadre. Vediamo cosa succederà, però da parte di tutti sono sicuro che la nostra mentalità è quella di vincere ancora uno Scudetto”.

Hai avuto un’infanzia difficile. Arrivi a coronare il tuo sogno da calciatore? Poteva esserci anche Iturbe qui alla Juve, ti mancherà?
ROMULO
: “Comincio con la seconda domanda. Iturbe è un ragazzo molto molto speciale, un bravo ragazzo, diventerà uno dei giocatori più forti fra qualche anno. Lui ha fatto la sua scelta, io ho fatto la mia, quindi sono due cammini diversi. Rispetto alla prima domanda, sono cresciuto in una famiglia molto semplice, povera posso dire, ma mi hanno insegnato tante cose belle, avere carattere, avere parola, essere uomo, quello è più importante, non ci sono soldi che pagano queste cose. Oggi sto realizzando veramente un sogno, da quando ero piccolo immagino e sognavo un giorno di essere qua, ci sono, ho fatto tanti sacrifici per essere qua, non ho mai mollato, ho ricevuto tanti no nella mia vita, però non ho mai mollato e adesso continuerò, lotterò molto di più per rimanere qua, per fare la mia storia, per aiutare la Juve a vincere ancora di più”.

A quali no ti riferisci?
ROMULO:
 “Quando facevo dei provini in Brasile, quando ero ragazzini, quando avevo 20 anni e una squadra mi ha rifiutato, ma tanti no. Però fa parte del passato, l’importante è che sono qua, molto contento e darò il mio massimo per questa squadra”.

Per Marotta, a che punto è la trattativa con il Qpr per Isla, se avete parlato anche di Giovinco. E poi se Nastasic è un profilo di giocatore che può interessare.
MAROTTA:
 “Per quanto riguarda Isla, domani si sottoporrà alle visite preventive col Qpr, perchè in Inghilterra c’è un sistema diverso, quindi diciamo che l’accordo con la società l’abbiamo raggiunto già raggiunto e il giocatore è disponibile a questo trasferimento. E’ un trasferimento che avviene a titolo di prestito, con un diritto di riscatto. Quindi aspettiamo l’esito delle visite mediche e dopodichè potremo ufficializzare il passaggio. Per quanto riguarda il mercato diciamo che parliamo da una premessa importante: che oggi come oggi, la Juventus ha un organico che è lo stesso che ha vinto l’ultimo campionato, quindi un organico di tutto rispetto. E già il fatto di non cedere i pezzi migliori, vuol dire rinforzarsi in sede di mercato estivo. Abbiamo operato con intelligenti dal punto di vista calcistico, andando a creare i presupposti per avere dei giocatori complementari, più adatti a quelli passati. Viene fuori quindi una rosa un pochino più competitiva. Il mercato non è chiuso, sappiamo che dovremo rinforzare e puntellare il settore difensivo: adesso che sia Nastasic o un altro, dovremo sicuramente puntellare lì, poi dovremmo anche trovare un attaccante, perchè numericamente gli impegni stagionali, tra campionato, Coppa Italia e Champions ed altre competizioni, sono tanti – non dimentichiamoci che abbiamo tanti Nazionali che vengono spremuti durante la stagione – ci portano ad avere per ogni reparto un numero sicuramente necessario e importante per far fronte a questi impegni. Tra l’altro, in questa fase di inizio, la nota positiva per quanto riguarda il reparto offensivo è rappresentata dal giovane Coman, che sta facendo molto bene. Anch’egli è un attaccante molto duttile, ci ha sopreso, lo sapevamo che era bravo. per cui, in questo momento, diciamo che la Juventus parte per la tournée con un organico molto omogeneo”.

Ti è pesato non andare al Mondiale? Sei stato tu a dire a Prandelli che avevi un problema? A Beppe volevo chiedere se ci sono giocatori della rosa, a parte Isla, che non partiranno per la tournée.
ROMULO
: “E’ stato molto difficile dirlo che non ero al massimo, che avevo questo fastidio. Ho pianto tantissimo davanti a lui perchè era un sogno che avevo da piccolo, da bambino, giocare un Mondiale in Brasile. E’ stato molto difficile, abbiamo parlato un po’, lui mi ha chiesto se stavo bene, ma come vi ho detto prima, la sincerità… i miei genitori mi hanno sempre insegnato che dobbiamo essere sinceri. Sono stato sincero con lui, ho detto che non stavo bene, che avevo quel dolore, lui mi ha ringraziato tantissimo e lì avevo già capito che non potevo far parte di quella rosa per andare al Mondiale”.

Adesso stai bene?
ROMULO: 
“Sì, adesso sì”.
MAROTTA: “Per quanto riguarda la tournée, domani sarà diramata la lista dei convocati, però posso dire che rispetto ai componenti della rosa 13-14, ci saranno tutti, quindi non ci sono, tra virgolette, giocatori che rimarranno forzatamente qua. E’ chiaro che questo ritiro è partito con un numero di ragazzi numeroso, con quelli che sono partiti appunto prima e quelli che sono arrivati della Nazionale, quindi evidentemente ci sarà una scrematura, ma una scrematura che non riguarda assolutamente i giocatori della stagione passata, quindi tutti parteciperanno”.

Tutti compreso Vidal…
MAROTTA:
 “Tutti compreso Vidal, sì. Poi è chiaro che andare in tournée significa anche che ci saranno dei lavori differenziati, a seconda delle condizioni fisiche. Però di esclusioni non se ne parla, comunque tutti prenderanno parte a questa tournée”.

Anche De Ceglie, Motta….?
MAROTTA:
 “Io ho detto appunto della rosa 13/14. Adesso i particolari… domani ci sarà l’elenco, però mi riferisco principalmente alla rosa che ha vinto lo Scudetto. Poi quelli che sono stati nei cinque-sei mesi precedenti, in linea di massima anche loro saranno aggregati, ma queste sono cose che riguardano l’allenatore che domani diramerà la lista dei partenti, dei convocati”.

Tu hai sempre detto che Vidal restava. Che c’era la volontà della società di tenerlo, a meno che non arrivasse una super offerta che nessuno può rifiutare. Questa super offerta non è arrivata. Arrivasse in seguito, visto che andrà in tournée, la prenderete in considerazione o per una questione di principio adesso Vidal rimarrà alla Juve? A Romulo vorre dire: uno degli ultimi brasiliani alla Juve è stato Emerson, Cosa mi può dire di lui?
MAROTTA
: “Per quanto riguarda Vidal, abbiamo affermato più di una volta che noi non l’abbiamo mai messo sul mercato, quindi non abbiamo mai intrapreso trattative con chicchessia società. E’ chiaro che come ben sapete, perchè ormai siete voi altrettanto esperti quanto lo sono io, che la volontà del giocatore è determinante per la definizione di un eventuale esodo, trasferimento. Nella fattispecie, Arturo Vidal non ha mai manifestato questo sentimento, anzi, al contrario ha manifestato un sentimento forte di appartenenza verso questa società. La Juventus non è una società che vuole vendere i propri giocatori, lo fa solo ed esclusivamente nel caso uno non sia contento di rimanere qua. Quindi per dirvi che non ci sono i presupposti nel caso di Vidal. E’ chiaro che se qualsiasi giocatore, non solo Vidal, dovesse venire a richiedere di andare via, evidentemente ci sono dei tempi logici entro i quali si possono accettare certe situazioni, ci sono altrettanti tempi logici oltre i quali non si possono più accettare situazioni di esodo. Quindi credo che nel momento in cui si va in trasferta, si va in questa tournée, parliamo di agosto, ad un mese dal campionato, ci sono proprio pochissimi giorni per poter assecondare questa volontà, della quale comunque non esistono assolutamente i presupposti”.
ROMULO: “Rispetto a Emerson, al di là che è stato un grandissimo giocatore, ma molto forte, è ancora una persone molto ammirata in Brasile e penso anche qua. Lui mi ha invitato per fare un’amichevole in Brasile, dopo il Mondiale. purtroppo ho avuto quel problema e non ho fatto  i Mondiali e neanche l’amichevole insieme a lui. Però lui ha fatto la sua storia qua, adesso voglio seguire lo stesso cammino, farò la mia storia, aiutare la Juve, come ha fatto lui, come hanno fatto tanti altri che sono passati qua”.

A Romulo: qual è il giocatore che ti ha ispirato quando eri bambino e quello che ti ha ispirato quando sei venuto in Italia? Al direttore volevo chiedere se esiste una trattativa per Eto’o, visto che lui si è proposto…
ROMULO:
 “Da quando ero bambino seguivo sempre Denilson, un attaccante esterno alto a sinistra, molto molto forte, ha giocato in Spagna, in Brasile, ha vinto il Mondiale nel 2002 con la Nazionale brasiliana. Lo seguivo e lo ammiravo tantissimo, era veramente forte, mi ispiravo a lui. Ho cominciato come attaccanto e cercavo di fare le stesse cose che faceva lui praticamente. Quindi mi ispiravo sempre a Denilson”.
MAROTTA: “Per quanto riguarda Eto’o, devo dire che al di là del rispetto per il professionista, per il campione, per quello che ha fatto, per quello che ha dimostrato, non rappresenta il profilo di giocatore che stiamo cercando. Quindi credo, anzi sono certo, che non andremo a definire l’eventuale acquisizione”.

(Conferenza finita, le rituali foto con la maglia, ndr)

MAROTTA: “La maglia numero 2 e vi dirà perchè…”.
ROMULO: “Perchè quando ero bambino giocavo sempre con la maglia numero 2, praticamente ho cominciato la mia carriera con questo numero di maglia e voglio continuare con questo numero”.






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