Veterinario si ribella, le richieste assurde dei clienti: “Ecco perchè mi chiedono di uccidere i loro animali”

Inserito in Animali | Scritto sabato, 06 dicembre 2014 | Autore Valentina | Commenta per primo

Il veterinario rivela le motivazioni shock dei clienti per far uccidere il loro animale...

Alessio Giordana, veterinario milanese, dopo 10 anni di richieste assurde da parte dei suoi clienti ha deciso di dire basta con un comunicato affisso nella porta del suo studio.

Al veterinario in questi anni sono state richieste un sacco di eutanasie da parte dei padroni di cani e gatti, oggi ha deciso di liberarsi e vuotare il sacco. Questo le parole del cartello da sempre affisso nell’ambulatorio:

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In questo ambulatorio l’eutanasia mediante iniezione letale verrà praticata solo quando, ad insindacabile giudizio del direttore sanitario, sussistano gli estremi clinico-medici affinché venga effettuata recitava una vecchia nota affissa in studio, come se fosse necessario specificarlo. 

Sotto questo cartello un foglio con uno sfogo del veterinario, poche parole ma concise quando basta per far capire la rabbia e l’amarezza:

Il direttore sanitario di questo istituto si è rotto i c******i di richieste di soppressione di animali

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Sì, sono esasperato ha dichiarato Giordana alla stampa.  La gente parte dal presupposto che l’animale sia una proprietà, di cui può disporre come vuole e che può alienare. Molti non si sentono in colpa se chiedono di ucciderlo, proprio come non lo sarebbero se mettessero in vendita l’auto

Siamo circondati dall’idiozia di chi pensa che un animale sia una proprietà e non una creatura. E si comporta di conseguenza è l’amaro commento del veterinario.

Prima gli animali si abbandonavano, ora si sopprimono; un modo come un altro per pulirsi la coscienza. Sporcandosela.

“Non è possibile che l’animale venga ancora considerato come una proprietà di cui si può disporre a piacimentoviene regalato come se fosse un oggetto, un pacco da trovare sotto l’albero. E poi, quando ci si stufa, si sopprime. Va fatto un discorso etico sulla vita e soprattutto sulla vita degli animali. Ma, onestamente, fatico a far passare anche i concetti più semplici. D’altronde, ho avuto casi di persone che strappano le unghie ai gatti perché non graffino la poltrona. Quando lo porti a casa, non lo sai che le ha? Non prenderlo, nessuno ti obbliga”.

Di solito si pratica l’eutanasia solo se l’animale è in condizioni di vita precarie, oppure perchè non lo si vuole farlo convivere con forti dolori in seguito a malattie, in quel caso il dottor Giordana non si oppone, ma il veterinario rivela le motivazioni assurde dei clienti per far uccidere il loro animale:

“Mi sopprima il gatto perché mi morde le caviglie”
“Uccida il mio cane perché abbaia”
“Devo andare in ferie e non so proprio dove metterlo”
“Mi sono separata, il mio ex mi ha lasciato il cane e io ho paura”
“Ho iniziato a convivere e lui è allergico al gatto”

Gli animali non sono oggetti che potete decidere di uccidere quanto volete, ci sono altre vie sicuramente non drastiche come l’eutanasia e poi per motivi che per carità per quanto umani sono veramente banali.




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