Omicidio Loris Stival: Tragedia in carcere per Veronica Panarello

Inserito in Cronaca, Primo piano | Scritto giovedì, 08 gennaio 2015 | Autore Valentina | Commenta per primo

Tragedia per la mamma del piccolo Loris che in carcera ha perso la voglia di vivere

Veronica Panarello, mamma del piccolo Loris trovato morto lo scorso 29 Novembre in un canalone di Contrada Mulino Vecchio (Santa Croce Camerina), sembra essere sempre più sola e abbandonata a se stessa.

Quella madre che continua a proclamarsi innocente implorando di cercare il vero colpevole quasi non ha più voglia di vivere. La speranza di tornare in libertà e poter andare a piangere sulla tomba del suo piccolo per un attimo c’è stata.

Già perchè l’avvocato Francesco Villardita aveva presentato istanza di scarcerazione dopo che una prova schiacciante che poteva essere usata contro di lei da parte dell’accusa ha rivelato una sorpresa (Rivelato esame test del Dna trovato sotto le unghie del bambino). L’udienza di scarcerazione durata 3 giorni si è conclusa il 3 Gennaio con un esito negativo per mamma Veronica.

VERONICA RESTA IN CARCERE

 

Il Gip, nel decidere il carcere per Veronica, la descrive con termini terribili: “Cinica condotta, evidente volontà di volere infliggere alla vittima sofferenza, azione efferata, rivelatrice di un’indole malvagia e priva del più elementare senso d’umana pietà”.

Una speranza svanita, nessuno le crede a parte il suo avvocato e suo padre che va a trovarla di continuo e la sostiene. Non le crede nemmeno suo marito Davide Stival che martedì 6 gennaio per la prima volta dopo un mese dall’arresto è andato a trovarla nel tentativo di farle dire la verità.

Veronica la sua verità la dice ma il marito non si fida. I due consumano quell’ora di colloquio senza arrivare ad un punto d’incontro anzi finisce male (Leggi qui: Davide incontra per la prima volta la moglie in carcere ma il colloquio finisce male).

Lui la accusa di dire solo bugie, nella mente di Davide continuano a scorrere le immagini delle telecamere di Santa Croce, quelle viste assieme agli inquirenti la notte che Veronica è stata arrestata: la Polo nera di sua moglie che seguiva un percorso diverso da quello raccontato da lei.

E se lei fosse innocente, se il mostro fosse ancora là fuori?  Nessuno di noi ha la certezza che sia stata Veronica ad uccidere il figlio così come non abbiamo la certezza del contrario. Forse però un margine di dubbio su questa mamma e sul fatto che veramente dica la verità viene, forse è stata condannata mediaticamente troppo presto.

Lei che aveva deciso di combattere si sta lasciando andare, Veronica sta vivendo una tragedia umana e in carcere sta perdendo la voglia di vivere. Queste le dichiarazioni del suo legale in un’intervista a Mattino Cinque:

Veronica perde un chilo a settimana: non mangia, pensa sempre al figlio morto, vorrebbe piangere sulla sua tomba; pensa all’altro bambino, pensa al marito che l’ha abbandonata e pensa alla famiglia distrutta. Sta vivendo una tragedia umana.

Veronica Panarello – ha aggiunto il legale – ha da sempre dato la medesima versione dei fatti senza mai contraddirsi, ha manifestato in tutti i modi la propria innocenza, si è difesa e continuerà a difendersi da questa infamante accusa.

La mamma di Loris mi ha detto:

Io me ne vado a morire e non mi interessa assolutamente di rischiare l’ergastolo perché questo omicidio non l’ho commesso io. Che vadano a cercare il vero assassino di mio figlio.

Veronica – ha continuato l’avvocato Villardita – continua a sostenere di aver accompagnato il bambino a scuola come tutte le mattine, e di essere andata nella zona del Mulino Vecchio, così come confermato anche dal marito, perché quello è il posto dove abitualmente buttano la spazzatura.

Ha fatto due viaggi solo perché aveva dimenticato a casa un secondo sacchetto contenente il pannolino usato del bambino più piccolo. La signora Panarello al ritorno da scuola, ha parcheggiato l’auto in garage perché fuori non c’era posto. Questo l’abbiamo ampiamente dimostrato perché l’unica macchina che parcheggia alle ore 9, quindi dopo l’ingresso della Signora a casa, è una piccola Smart




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