Benzinai: sciopero dal 15 al 17 settembre

Inserito in Economia, Lavoro | Scritto lunedì, 13 settembre 2010 | Autore Lucia | Commenta per primo

Sciopero dei benzinai dal 15 al 17 settembre: tre giorni di preannunciato caos

Confermato lo sciopero dei gestori dei distributori di carburanti che si fermeranno per ben tre giorni e precisamente dalle 22 di martedì 14 alle 22 di venerdì 17 sulle autostrade e dalle 7,30 di mercoledì 15 alle 7 di sabato 18 settembre. Non ha quindi avuto l’esito di scongiurare lo sciopero l’incontro che si è avuto lo scorso mercoledì con il sottosegretario al ministero per lo Sviluppo Economico, Stefano Saglia, nonostante, facciano sapere dal Governo, ci siano stati tutti i tentativi di conciliazione.
Lo sciopero, che è stato indetto unitariamente da Faib, Fegica e Figisc-Anisa, avrà quindi luogo, nonostante i forti disagi che ne deriveranno per gli automobilisti. Da parte loro i distributori cecano di far valere le proprie ragione, tramite un comunicato stampa diramato in questi giorni:
Mentre congiuntura economica e contrazione dei consumi contribuiscono alla sofferenza di un intero settore, dalla crisi della raffinazione a quella della distribuzione, l’unica strategia che l’industria petrolifera sa mettere in atto è quella di abbandonare gli investimenti e smobilitare, nonché di scaricare duramente sull’anello finale della filiera tutte le contraddizioni del sistema”.
Al Gestore, infatti, sottolineano Faib, Fegica e Figisc – Anisa, ”vengono negati diritti fondamentali, relazioni commerciali corrette e non precarie, risultati economici che ogni impresa deve conseguire, e, attraverso le gravissime discriminazioni sui prezzi di cessione, è posto nelle condizioni di non poter più competere e, infine, di soccombere al mercato”.

Nel contempo, ribadiscono Faib, Fegica e Figisc – Anisa, ”il Governo lancia una ennesima quanto inutile ristrutturazione della distribuzione dei carburanti, che avvantaggia solo petrolieri, retisti e grande distribuzione: 25.000 gestori e 75.000 addetti agli impianti rischiano di perdere diritti e lavoro a causa di una norma che di fatto cancella ogni governance della rete distributiva, distrugge la contrattazione collettiva, azzera il servizio diffuso al territorio ed infine caccia i gestori, le loro famiglie ed i loro dipendenti dagli impianti”.
Da questa operazione ”sulla pelle di un’intera categoria”, rilevano i Gestori, il consumatore ”non avrà vantaggi, solo teoriche promesse sul prezzo in cambio di una invece autentica rarefazione del servizio, mentre l’Erario continuerà a incassare sempre oltre il 60% del prezzo della benzina. I gestori percepiscono un margine lordo nominale inferiore al 3% del prezzo del carburante per un lavoro di rischi e sacrifici, da sempre e ovunque al servizio del Paese e del consumatore. E’ davvero con il sacrificio di tante decine di migliaia di lavoratori che i consumatori potranno risparmiare sul pieno? Ed è proprio questo che farebbe davvero così tanto bene all’economia nel suo insieme da richiedere una ‘riforma’ che sa più di ‘macelleria sociale’ che altro?’‘.
Gli automobilisti sono quindi avvertiti: per evitare disagi meglio fare il pieno!




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