Eni si batte per l’ambiente e punta sul gas naturale

Inserito in Ambiente | Scritto martedì, 02 febbraio 2016 | Autore Valeria Bonora | Commenta per primo

La Terra sta lanciando richieste di aiuto attraverso canali che ormai tutti possiamo constatare, Eni investe sul gas naturale e si batte per una Terra più pulita.

La Terra sta lanciando richieste di aiuto in vari modi, che tutti possiamo percepire, a partire dal grande cambiamento climatico. Le stagioni sembrano impazzite: dove una volta c’era sempre il sole ora ci sono pioggia e freddo, mentre dove dovrebbero esserci neve e ghiaccio tutto si sta sciogliendo.

L’attenzione mondiale è ai massimi livelli ormai da anni e a Parigi, dal 30 novembre al 12 dicembre 2015, si è tenuta la Cop21, ovvero la 21ª sessione annuale della conferenza delle parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC).

In questa sessione si è discusso in particolar modo dell’obiettivo di limitare il riscaldamento globale a meno di 2° C rispetto ai livelli pre-industriali. L’accordo prevede un’emissione antropica di gas serra pari a zero da raggiungere durante la seconda metà del ventunesimo secolo.

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Proprio in merito a questi dati, l’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, il 29 novembre 2015 ha rilasciato un’intervista a Il Sole 24 Ore, nella quale ha sottolineato che gli impegni che i Paesi hanno annunciato durante la preparazione della Conferenza non sono sufficienti, e che se l’Europa non vuole rimanere isolata tutti i Paesi dovranno impegnarsi e scegliere un modello low carbon.

Le fonti fossili nel 2030 copriranno difatti ancora più dei due terzi del fabbisogno di energia, mentre l’energia eolica e quella solare verranno sfruttate solo per il 6%. È quindi necessario uno sforzo ulteriore per cercare di sostituire gradualmente le fonti ad alto contenuto di carbonio con quelle più pulite, attraverso politiche chiare, valide su scala globale e capaci di attrarre investimenti.

Per guidare l’Europa verso l’energia pulita, che entro il 2020 potrà vantare di aver tagliato le emissioni di CO2 di oltre il 20%, è necessaria una politica che impatti il minimo indispensabile sull’ambiente come il gas naturale. Il modello britannico ha già adottato il passaggio dal carbone al gas attraverso il cosiddetto sistema EPS, che ha portato a una sostanziale diminuzione delle emissioni.

Eni è disposta ad investire, e continua a farlo, sul gas puntando a strategie di lungo periodo che creino valore; il gas naturale utilizzato in concomitanza con le energie rinnovabili sarà la fonte di energia che soddisferà gran parte del fabbisogno globale nei prossimi decenni, lasciando la Terra meno “sporca”. Eni si batte per proteggere l’ambiente fin dalle prime fasi della progettazione, infatti anche nell’artico opera solo in zone ice free, e negli ultimi 4 anni ha abbattuto del 27% le emissioni di C02, contribuendo alla costituzione dell’Oil & Gas Climate Iniziative (Ogci), una piattaforma comune con le altre major per la promozione di tutte le misure utili a ridurre le emissioni.

Descalzi vuole disincentivare le tecnologie inquinanti, dare energia pulita e creare un mondo dove non vi siano squilibri competitivi tra i Paesi, solo così si potranno raggiungere gli obiettivi fissati e creare un mondo migliore dove vivere.

 






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