Le Password più Violate, ecco come NON CREARLA

Inserito in Geek, Scienze, Tecnologie e Web, Social network | Scritto venerdì, 01 aprile 2016 | Autore Fabiana Cipro | Commenta per primo

Le nostre password sono sempre più a rischio perché sempre più spesso utilizziamo le più facili da memorizzare, e questo ci espone al rischio che ci venga rubata

Siamo in piena era tecnologica e la nostra vita è in balia di numeri e lettere. Quasi tutto ciò che utilizziamo è digitalizzato e siamo circondati da codici e password. Come ogni anno, anche quest’anno SplashData ci ha proposto l’elenco delle peggiori password utilizzate dagli utenti del web.

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E’ esattamente come dire: anno nuovo, stesse password errate. Nonostante le crescenti preoccupazioni per la sicurezza informatica (o realmente, la sua mancanza), sembra che la maggior parte di noi ancora non abbia imparato la lezione. SplashData ha appena pubblicato il suo quinto elenco annuale delle peggiori password, e sembra che i ripetuti avvertimenti hanno fatto poco per migliorare la sicurezza della password. L’elenco completo è stato compilato con le informazioni provenienti da più di due milioni di password rubate nel corso del 2015, e provengono per lo più da parte degli utenti in Nord America e in Europa occidentale. E sì, davvero, “123456” detiene ancora il primo posto.

Le due password più popolari , “123456” e “password”, hanno mantenuto le loro posizioni in cima alla lista per il secondo anno consecutivo. Infatti, nella lista ne compaiono ben sette che sono solo una combinazione di numeri consecutivi. Altre prevedibili sono “qwerty”, “benvenuto”, e “login”, ma ci sono anche delle new entry. Con il recente rilascio tanto atteso Star Wars: Il Potere della Forza , diverse persone sembrano aver preso ispirazione da una galassia lontana per proteggere i propri dati. Le parole “solo”, “principessa” e “Starwars” sono finite sulla famigerata lista.

E per quanto riguarda gli appassionati di sport di tutto il mondo, calcio e baseball sono entrambe nella top ten. E anche se pensi di essere intelligente utilizzando una password comune, ma sostituendo una lettera (come “passw0rd” invece di “password”), si scopre che molti altri hanno avuto lo stesso pensiero – e questo va solo a dimostrare che noi alla fine siamo molto più simili di quanto pensiamo.

Come creare quindi una password sicura, o almeno che risulti difficile da rubare? E’ abbastanza semplice: non bisogna assolutamente usare parole contenute nei dizionari (esistono programmi che nel giro di poco riescono a scoprirla), ma dobbiamo utilizzare maiuscole, minuscole, spazi, numeri e simboli. Insomma, abbiamo una tastiera piena di caratteri diversi, sfruttiamoli.

Per esempio, una password tipo questa è giudicata abbastanza sicura: 3P@aSS!?wO**d. E se proprio non avete fantasia, questo sito della Norton ve le crea ad hoc




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