Parla Torri, procuratore del Coni: “Doping da legalizzare”

Inserito in Sport | Scritto martedì, 05 ottobre 2010 | Autore Domenico M. | Commenta per primo

L’ultimo caso doping legato al ciclismo, che vede implicato l’iberico Alberto Contador, non coglie di sasso un rassegnato Ettore Torri, al punto che il capo della procura antidoping del Coni è convinto che tutti i ciclisti facciano uso di sostanze vietate e che il doping andrebbe legalizzato, se non fosse dannoso per la salute degli […]

L’ultimo caso doping legato al ciclismo, che vede implicato l’iberico Alberto Contador, non coglie di sasso un rassegnato Ettore Torri, al punto che il capo della procura antidoping del Coni è convinto che tutti i ciclisti facciano uso di sostanze vietate e che il doping andrebbe legalizzato, se non fosse dannoso per la salute degli atleti. “Non sono l’unico che lo dice – ha spiegato Torri -. Ultimamente tutti i ciclisti che ho interrogato hanno detto che tutti si dopano“.

A detta di Torri se il doping non arrecasse danno alla salute dei corridori una soluzione possibile, per non configurare ingiustizie tra gli atleti, sarebbe la legalizzazione dell’abuso di farmaci: “Non è giusto quando si trova un atleta su cento“, ha detto Torri. “Più lavoro in questo campo e più mi meraviglio della diffusione del doping. Non credo che il doping verrà estirpato“, ha detto.

Intanto “l’Uci ha comunicato che il controllo del 20 luglio è negativo, quindi tutto ciò che viene detto è un’invenzione”. Fran Contador, fratello e agente del campione spagnolo Alberto, risponde così attraverso i microfoni della radio iberica Cadena Ser, alle indiscrezioni pubblicate oggi dal New York Times. “È un peccato per Alberto doversi difendere da qualcosa che non ha commesso -aggiunge Fran Contador-. Sembra che alcuni media vogliano approfittare della sua immagine pubblica, non so con quale obiettivo. Non mi sorprenderebbe, però, se uscisse qualche altra oscenitá nei prossimi giorni”.




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