Eni e Politecnico di Torino insieme per aiutare la Terra

Inserito in Ambiente, Viaggi, vacanze ed ambiente | Scritto mercoledì, 09 novembre 2016 | Autore Valeria Bonora | Commenta per primo

Eni con PoliTo hanno rinnovato l’accordo quadro per lo sviluppo di un programma di ricerca che si focalizzi sulle tecnologie più avanzate applicate ai sistemi energetici per l'abbattimento delle emissioni di gas a effetto serra

Si parla sempre più sovente di energia “pulita”, ecosostenibile, e della ricerca di tecnologie intelligenti per la produzione della stessa. Per questo motivo è di fondamentale importanza l’accordo quadro che Eni ha stipulato con il Politecnico di Torino per i progetti di ricerca congiunti.

Un’alleanza che consente alla ricerca energetica di proiettarsi verso un futuro low carbon e di contenere i preoccupanti cambiamenti climatici.

 

Eni e Politecnico Torino

L’Accordo Quadro siglato il 29 aprile 2016 fa parte di un progetto per il progressivo abbattimento delle emissioni di gas a effetto serra e rinnova la collaborazione fra Eni e Politecnico di Torino avviata nel 2008.

Dopo la firma dell’Accordo sono intervenuti nell’Aula Magna del Politecnico di Torino il rettore Marco Gilli e Claudio Descalzi, l’Amministratore Delegato di Eni, e le loro parole hanno consolidato la loro posizione e spiegato i motivi della partnership:

Marco Gilli: “Il Politecnico si sta accreditando a livello internazionale come uno dei poli di riferimento per la ricerca sui sistemi energetici, come testimonia anche la recente inaugurazione a Torino dell’Energy Center; è un ambito che richiede sempre di più un approccio interdisciplinare e il pieno coinvolgimento dei principali attori pubblici e privati del sistema socio-economico. La partnership con Eni si fonda su un consolidato rapporto di collaborazione e si propone di sviluppare un programma pluriennale di formazione e ricerca, focalizzato sulle applicazioni delle tecnologie più avanzate ai sistemi energetici, con il contributo sinergico e congiunto dei ricercatori dei due enti e l’attiva partecipazione degli studenti.

Claudio Descalzi: ” La storia di Eni è fatta di ricerca e innovazione tecnologica per creare valore per il nostro futuro ed è per questo che, anche nell’attuale scenario petrolifero complesso, continuiamo ad investire in progetti di ricerca. La collaborazione con il Politecnico di Torino si inquadra in un rapporto di lungo termine che in questi anni ha portato ad importanti risultati. Eni continua a collaborare con i migliori centri di eccellenza italiani e stranieri e vuole, in questo modo, dare un segnale concreto ed un contributo al grande tema della transizione energetica”.

L’effetto serra che Eni e PoliTo stanno cercando di contrastare è causato principalmente dall’anidride carbonica immessa nell’aria dalle attività umane, responsabile per oltre il 60% dell’effetto sulla Terra, ma che nei paesi industrializzati raggiunge anche l’80%. Alcuni studi effettuati sulle sacche d’aria ritrovate a km di profondità nell’Antartico hanno fatto addirittura presupporre che le attuali concentrazioni di anidride carbonica nell’atmosfera sono le più elevate degli ultimi 650.000 anni. Un altro fattore che causa l’effetto serra accelerato è il metano, e purtroppo l’uso smodato che se ne fa dall’inizio della rivoluzione industriale ha portato a raddoppiare le concentrazioni di questo gas nell’atmosfera.

Un passo importante verso la ricerca di una soluzione al problema è stato compiuto durante la ventunesima Conferenza sul clima COP21 a Parigi, durante la quale è stato firmato da oltre 170 Paesi il primo Accordo Universale sul clima, che mira a proteggere il clima del pianeta e incoraggia trasformazioni profonde dei settori industriali e non (energia, trasporti, edilizia, agricoltura, ecc.), che richiedono in ogni tappa delle decisioni radicali e risolutive.

L’Accordo di Parigi è entrato in vigore pochi giorni fa, per la precisione il 4 novembre 2016, e l’Italia si è impegnata da subito ad introdurre nell’ordinamento una immediata rivoluzione degli stili di vita e delle tecnologie di base dell’economia. Per questo motivo l’Accordo Quadro tra Eni e il Politecnico di Torino è così importante, per cercare nuove tecnologie in grado di assicurare un futuro al pianeta Terra ed ai suoi abitanti, tecnologie che nei prossimi decenni dovranno andare a cambiare lo stile di vita delle popolazioni, lasciando un’impronta  profonda nella storia dell’umanità.




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