Il “Triangolo Della Vita”: Come Sopravvivere ad un Terremoto

Inserito in Cronaca, Primo piano, Salute | Scritto mercoledì, 02 novembre 2016 | Autore Valeria Bonora | Commenta per primo

Con le catastrofi di questi giorni è importante sapere alcune cose, ecco spiegato il "Triangolo Della Vita": Come Sopravvivere ad un Terremoto

In questi giorni l’ansia che l’Italia sta vivendo a causa del terremoto che ha devastato il centro sta attanagliando le menti di troppe persone che si chiedono come scampare al pericolo di un eventuale crollo della casa in cui vivono; a dare un po’ di tranquillità a questa gente è il capo della squadra americana internazionale di salvataggio Doug Copp che ha teorizzato  il “Triangolo della vita”, che in caso di terremoto è una cosa da fare per salvarsi la vita.

Triangolo Della Vita

Intervistato da Emergency Live ha spiegato:

“Quando gli edifici crollano il peso dei soffitti che crollano sugli oggetti o sui mobili all’interno schiaccia questi oggetti, lasciando uno spazio o un vuoto accanto ad essi. Questo spazio è ciò che io definisco “il triangolo della vita”. Più è grande l’oggetto, più è forte, meno si compatterà. Meno l’oggetto si compatta, più è grande il vuoto accanto ad esso e più grande la probabilità che la persona che utilizzi questo vuoto per la propria sicurezza non sia ferita”.

E continua spiegando anche cosa succede a chi non si ripara:

“Chi semplicemente si china, si accovaccia e si ripara sotto qualcosa quando gli edifici crollano, viene schiacciato e quasi sempre ucciso. Ogni volta, senza eccezione. Le persone che cercano riparo sotto oggetti quali scrivanie o automobili, sono schiacciate. 
Gatti, cani e bambini piccoli spesso si raggomitolano spontaneamente in posizione fetale. Anche voi dovreste fare altrettanto in caso di terremoto. È un naturale istinto di sopravvivenza. Potete sopravvivere in un piccolo spazio vuoto. State vicini a un divano, a un oggetto voluminoso, che si comprima un po’, ma lasci un vuoto accanto a sé.”

Copp spiega anche perché le costruzioni in legno sono di solito le più sicure perché il legno si “muove” assieme alla forza del sisma, è flessibile e crea grandi vuoti tra le macerie adatti a chi sta cercando un rifugio in casa, senza contare che un edificio in legno è molto più leggero; purtroppo in Italia è difficile trovarne, ma potrebbe essere un’idea per le prossime costruzioni in zone sismiche.

Triangolo Della Vita

Doug Copp si premura anche di spiegare cosa fare in caso il sisma vi sorprenda durante la notte, nel vostro letto e cosa potrebbero fare gli alberghi per la sicurezza degli ospiti:

“Se vi trovate a letto durante la notte e accade un terremoto, semplicemente rotolate giù dal letto, senza infilarvi sotto, restate accanto al letto. Un vuoto di sicurezza esisterà intorno al letto. Gli alberghi possono ottenere un maggior tasso di sopravvivenza in caso di terremoti, semplicemente ponendo un avviso dietro la porta di ogni stanza, che indichi agli occupanti di distendersi al suolo, accanto alla base del letto, durante una scossa tellurica. 
Se avviene un terremoto mentre guardate la tv e non potete scappare facilmente uscendo dalla porta o dalla finestra, sdraiatevi al suolo e raccoglietevi in posizione fetale accanto a un divano o a una grossa poltrona (oppure a un grosso oggetto che sia ben saldo e inchiodato al muro).”

Altri consigli sembrano abbastanza scontati ma è sempre bene ripeterli, come ad esempio non utilizzare le scale che potrebbero cedere strutturalmente prima dell’edificio stesso, e fate anche attenzione dopo al sisma, perché il terremoto danneggia la struttura delle scale molto più in profondità che nel resto dell’edificio quindi è possibile che crollino anche ore dopo le scosse, quando la gente cerca una via di fuga o quando si accinge a tornare nelle abitazioni.

Un altro consiglio importante è quello di posizionarsi sempre a ridosso delle pareti esterne dell’abitazione e non a quelle interne alla stessa, questo anche per non precludersi un’eventuale via di fuga durante un crollo.

Triangolo Della Vita

Infine Copp parla anche della pericolosità dello stare dentro gli autoveicoli portando come esempio il terremoto di San Francisco:

Le persone dentro gli autoveicoli sono schiacciate quando le strade al di sopra, (cavalcavia e sovrappassi) cadono per il terremoto e schiacciano i loro veicoli; il che è ciò che accadde con le travi che si trovavano tra i punti di passaggio dell’autostrada Nimitz. Le vittime del terremoto di San Francisco rimasero tutte dentro i propri autoveicoli. Sono morti tutti. Sarebbero potuti facilmente sopravvivere uscendo e accovacciandosi o sdraiandosi accanto ai loro veicoli. Tutte le auto schiacciate ebbero dei vuoti alti circa 1,5 m. accanto ad esse, ad eccezione delle auto su cui caddero direttamente delle colonne portanti di sostegno”

In base alle nuove tecniche di costruzione però, pare che questa idea possa essere obsoleta, C’è però da dire che la maggior parte delle case crollate che hanno fatto vittime durante gli ultimi sismi in Italia erano tutte costruzioni abbastanza antiquate, direi quasi medievali, quindi magari la conoscenza di questo “triangolo della vita” avrebbe potuto salvare molte delle vittime….






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