Strage di Erba: Chiesta la Revisione del Processo

Inserito in Cronaca, Primo piano | Scritto giovedì, 03 novembre 2016 | Autore Fabiana Cipro | Commenta per primo

Revisione del processo per la Strage di Erba. Questo è ciò che chiedono i legali dei coniugi Romano, la coppia che è stata condannata all'ergastolo


Era una normalissima sera di dicembre quando un incendio sconvolse la tranquillità di Erba, una località in provincia di Como. Quell’11 dicembre del 2006 segnò la vita di tanta gente e costò la vita a 4 persone, morirono Raffaella Castagna, il figlio Youssef, la signora Paola Galli (mamma di Raffaella) e la signora Valeria Cherubini, una vicina di casa che insieme al marito Mario Frigerio era accorsa dopo aver visto il fumo e sentito le grida.

strage di erba

Rosa Bazzi e Olindo Romano, una coppia di vicini, sono stati condannati all’ergastolo con l’accusa di essere gli autori di quella che è oramai passata alla storia come la Strage di Erba. Il primo ad avere sempre avuto dubbi sull’effettiva colpevolezza dei coniugi Romano è proprio Azouz Marzouk, compagno di Raffaella e papà del piccolo Youssef. Lui da sempre sostiene che non sono loro due gli autori di quella furia omicida, secondo lui le indagini non sono state fatte in maniera impeccabile e ci sarebbero troppe cose che non tornano.

strage di erbaOra anche i legali della coppia che è in carcere da quasi dieci anni hanno deciso di chiedere la revisione del processo. Secondo l’avvocato Nico D’ Ascola, avvocato della difesa insieme a Fabio Schembri e Luisa Bordeaux, nonché presidente della Commissione Giustizia del Senato, ci sono nuove prove della loro innocenza e in più è certo che la confessione fatta sia dalla Bazzi che dal Romano sia stata praticamente estorta all’inizio delle indagini.

In quanto alle prove che hanno portato alla condanna dei coniugi Romani, l’avvocato a Libero sottolinea che: “Ci sono due prove dichiarative, ossia la confessione di Rosa e Olindo e le dichiarazioni di Mario Frigerio, marito di una delle vittime, Valeria Cherubini, salvatosi perché creduto morto dagli assalitori, il quale riconosce inizialmente Olindo e non Rosa, che verrà riconosciuta dallo stesso solo nel corso del dibattimento. E poi la presenza di una traccia ematica sul battitacco della portiera anteriore sinistra della macchina di Olindo“.

E poi a proposito della confessione di Rosa e Olindo spiega: “È vero che i Romano confessano la loro responsabilità, ma lo fanno sulla base di una ricostruzione dei fatti nella quale l’ avvocato Schembri è stato capace di individuare ben 384 contraddizioni rispetto alla realtà dei fatti che risulta da prove oggettive e accertate”. 

Ma chi sono realmente i coniugi Romano? “Persone semplici, pacifiche, che ogni Natale ci mandano le letterine di auguri simili a quelle dei bambini, con un titolo di studio assurdamente minimo, quasi analfabeti, hanno sempre svolto attività umili, non sono persone dalle quali si possa pretendere la macchinazione, la predisposizione artificiosa di chissà quali difese, perché questo non è nella loro natura, come dimostrano le perizie psichiatriche oltre che tutta la loro vita. Poi torna sulla confessione che a suo dire deriva dal rapporto di succubanza che lega Olindo a Rosa e che rende prioritario l’obiettivo di continuare a vivere insieme ancorché fossero stati condannati per un crimine non commesso”.

strage di erba

 

Ma c’è ancora una cosa che ci tiene a chiarire: né nella casa dei Romano né sui loro abiti vennero rinvenute tracce di sangue. “Dopo una simile macelleria in cui fu sparsa una quantità impressionante di sangue, sarebbe stato impossibile per gli autori degli omicidi risultare esenti da qualsiasi macchia”. 

Non è ancora possibile sapere se ci sarà la revisione del processo, ma con tutte queste cose che non tornano sarebbe davvero il caso di approfondire e arrivare una volta per tutte alla verità. Al momento c’è solo quella processuale ma presenta alcune lacune che devono essere colmate. Rosa Bazzi e Olindo Romano sono davvero colpevoli come hanno stabilito i giudici condannandoli all’ergastolo, o come sostiene il loro avvocato sono solo due ‘poveracci’ che si sono trovati coinvolti loro malgrado in una cosa più grande di loro?




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