Parliamone Sabato: Paola Perego Cacciata? Le Parole del Direttore di Rai Uno

Inserito in Gossip, Spettacoli e svago, Televisione | Scritto martedì, 21 marzo 2017 | Autore Fabiana Cipro | Commenta per primo

Dopo l'immagine andata in onda durante 'Parliamone Sabato', programma condotto da Paola Perego, su Rai Uno si sta abbattendo una grossa bufera mediatica

Nella home di Facebook e sui social in generale non si parla d’altro. L’immagine del ‘vadecum della donna da sposare’, mandata in onda durante ‘Parliamone Sabato’, contenitore pomeridiano condotto da Paola Perego, sta facendo discutere e si sta portando dietro una scia di polemiche.

parliamone sabato

Il fatto che su Rai Uno, rete di Stato, sia stata data un’immagine della donna che deve essere ‘sottomessa’ ha fatto storcere il naso a parecchie donne e in primis alla giornalista e politica Flavia Perina che su Facebook ha subito scritto:

“Di questa cosa dovete rispondere, e c’è poco da scherzare. Siete servizio pubblico, fascia oraria di massimo ascolto, e propagandare come ideale femminile una donna (anzi, una ‘razza’) plasmata sul modello dell’obbedienza, della sottomissione, del ‘niente pigiamoni’ e del ‘fisico marmoreo’ non è conciliabile con il vostro ruolo né col canone che paghiamo”.

Ma non è stata certo l’unica a chiedere le dovute spiegazioni, anche la scrittrice Silvia Ballestra ha avuto da ridire e ha chiesto addirittura l’allontanamento di Paola Barale: “Fuori i nomi degli autori, e domani tutti a casa, la Perego per prima“.

Andrea Fabiano, direttore di Rai Uno, si è quindi visto costretto ad intervenire e a fare le sue scuse: “Gli errori vanno riconosciuti sempre, senza se e senza ma. Chiedo scusa a tutti per quanto visto e sentito a #ParliamoneSabato“.

Ma pare che neppure le sue parole siano state sufficienti a placare gli animi. Massimiliano Padula, presidente dell’AIART (Associazione spettatori e cittadini mediali), ha difatti ribattuto: “Un micro circo fatto di personaggi stereotipati che disquisiscono su presunte categorie femminili come se fossero fenomeni da barraccone. E tutto questo spacciato per salotto televisivo garbato e familiare. Al di la di moralismi e perbenismi di maniera, continuiamo a essere delusi da un Servizio pubblico che, invece di puntare su approfondimento serio e contribuire alla crescita culturale dei telespettatori, orienta parte della propria programmazione su temi spazzatura che, come in questo caso, ledono anche la dignità della persona. Pur apprezzando le scuse del direttore di Rai Uno Andrea Fabiano, non possiamo non notare un certo scadimento contenutistico della Rai che smentisce così la sua missione originaria e manca di rispetto ai cittadini che, pur pagando il canone, sono sempre più orfani di un Servizio Pubblico degno di questo nome“.




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