Come vivere una vacanza alternativa in Toscana

Inserito in Viaggi, vacanze ed ambiente | Scritto giovedì, 12 ottobre 2017 | Autore Luca | Commenta per primo

Quando si pensa alla Toscana le associazioni di pensiero più scontate fanno riferimento alle belle città d’arte (Firenze, Pisa, Siena, … ); alle sue dolci colline e ai suoi declivi; al buon vino pregiato (di cui le strade del Vino Toscano sono l’emblema); agli agriturismi sparsi su tutto il territorio (dalle valli ai borghi) che […]

ToscanaQuando si pensa alla Toscana le associazioni di pensiero più scontate fanno riferimento alle belle città d’arte (Firenze, Pisa, Siena, … ); alle sue dolci colline e ai suoi declivi; al buon vino pregiato (di cui le strade del Vino Toscano sono l’emblema); agli agriturismi sparsi su tutto il territorio (dalle valli ai borghi) che sembrano essere il fiore all’occhiello delle strutture ricettive della regione.

Ma chi vuole vivere una vacanza alternativa in Toscana deve allontanarsi da tutto ciò che è “scontato” e prendere in considerazione strade alternative…

La Toscana è ricca di luoghi incantati, spesso non sponsorizzati in maniera adeguata – e per certi aspetti potremmo dire, meglio così – che varrebbe la pena visitare e scoprire al pari delle altre eccellenze della zona, blasonate e decantate.

La Toscana è ricca di borghi medievali davvero caratteristici, luoghi “fuori dal tempo” che permettono ai visitatori di effettuare un bel tuffo nel passato. Borghi arroccati sulle colline toscane con cinte murarie a difesa del centro storico e torri medievali d’avvistamento. Luoghi isolati, lontani dalla mondanità e dal turismo di massa, ideali per vivere una vacanza all’insegna del relax, della stiria, delle tradizioni, in altre parole una vacanza alternativa.

Peccioli, Poggibonsi, Monteriggioni, Pienza sono solo alcuni dei Borghi che meriterebbero maggiore attenzione e maggiore “pubblicità”.

E si vuole davvero vivere una vacanza alternativa bisognerebbe essere disposti testare una nuova tipologia di soggiorno che non passa dagli agriturismi, i b&b o i “classici” hotel ma che sperimenta nuove forme di “ospitalità” come nel caso degli alberghi diffusi.

Cosa sono gli alberghi diffusi? E in cosa si caratterizzano?

Gli alberghi diffusi sono concepiti come nuove tipologie di strutture ricettive, degli spazi che contrariamente agli hotel non si sviluppano “verticalmente” ma orizzontalmente.

Le stanze dell’albergo sono dislocate in più immobili sul territorio dove nascono, all’interno di abitazioni preesistenti, spesso storiche, che vengono adeguatamente ristrutturate, valorizzate ed arredate in tutto e per tutto, come reali stanze d’albergo. Gli hotel diffusi nascono con l’obiettivo di tutelare, dalla cementificazione selvaggia, gli ambienti in cui sorgono.

Nella maggior parte dei casi, infatti, essi sorgono in contesti urbani di pregio (centri ad alto valore artistico, architettonico e storico) che vanno preservati e protetti.

Il turista ne beneficia riuscendo a vivere una vacanza che si trasforma in un contatto continuo e diretto con la gente del posto. Le stanze del soggiorno, nella maggior parte dei casi, conservano il loro stile originario che è quello caratteristico del luogo e affiancano abitazioni e attività commerciali frequentate quotidianamente dalla gente comune: un modo per conoscere ulteriormente le radici del posto e socializzare in maniera veloce con i suoi abitanti.

Tra gli esempi maggiormente riusciti di albergo diffuso in Toscana abbiamo Il Borgo Medievale di Peccioli, con sede a Peccioli. Una struttura nata dal progetto turistico Arianna & Friends.




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