Anno record per il settore delle macchine utensili in Italia

Inserito in Economia, Lavoro | Scritto giovedì, 12 ottobre 2017 | Autore Luca | Commenta per primo

Il Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE ha reso noti i dati relativi al terzo trimestre del 2017 per quanto riguarda gli ordini di macchine utensili nel terzo trimestre del 2017. Il mercato italiano ha registrato un incremento del +14% degli ordinativi rispetto allo stesso periodo del 2016. Si tratta di […]

macchine utensili

Il Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE ha reso noti i dati relativi al terzo trimestre del 2017 per quanto riguarda gli ordini di macchine utensili nel terzo trimestre del 2017.

Il mercato italiano ha registrato un incremento del +14% degli ordinativi rispetto allo stesso periodo del 2016. Si tratta di un dato molto importante, che dimostra anche quanto sia stato valido il piano di incentivi previsti dal Piano Nazionale Industria 4.0, relativo al rinnovamento degli impianti per le industrie del settore. In questo contesto si ha anche un rinnovamento oltre che tecnologico, anche dal punto di vista della digitalizzazione e interconnessione, elementi essenziali per mantenere competitivo il settore manifatturiero italiano, che ha sempre rappresentato un importante elemento trainante per l’economia italiana. Ma vediamo nello specifico di cosa si tratta quando parliamo di macchine utensili.

Macchine utensili, ecco quali sono e come sono classificate

Le macchine utensili sono tutti quei macchinari utilizzati nell’industria, atti a trasformare forma e dimensione di oggetti di qualsiasi materiale attraverso l’uso di utensili.
Generalmente, le macchine utensili utilizzano una fonte di energia diversa dal movimento umano, anche se spesso è necessario che un operatore prema un tasto per farle funzionare. Alcuni studiosi della tecnologia ritengono invece che le vere e proprie macchine utensili sono quelle che non coinvolgono in maniera diretta l’azione umana.
La prima macchina utensile è considerata il tornio, inventato da Jacques de Vaucanson nel 1751, che inserisce per la prima volta un utensile di taglio su un supporto regolabile meccanicamente.

Quali sono le macchine utensili?

Le macchine utensili vengono principalmente utilizzate nell’industria manifatturiera e meccanica, specialmente nella lavorazione dei metalli.
Alcuni esempi di macchine utensili più comuni sono, oltre al già menzionato tornio, il trapano, la fresatrice, la limatrice, le cesoie, le piegatrici, le frese, i diversi modelli di posizionatori e presse, le punzonatrici, le bordatrici, le alesatrici e tanti altri ancora.

A livello generale, una macchina utensile possiede tre moti, alimentati da uno o più motori ad energia elettrica:

  1. moto di lavoro: è il movimento relativo con cui l’utensile rimane fermo mentre lavora l’oggetto. Nel tornio parallelo, ad esempio, il sistema di riferimento si basa sul pezzo che ruota, mentre nella fresatrice riguarda la fresa, ovvero il movimento dell’utensile;
  2. moto di alimentazione o di avanzamento: consente alla macchina di lavorare in diversi momenti le differenti parti dell’oggetto in questione; di solito, questo moto è trasmesso attraverso movimenti di rotazione dal motore elettrico agli alberi della macchina utensile fornendo energia al cambio e alla testa motrice;
  3. moto di appostamento: il movimento che definisce la profondità di passata, cioè la quantità di materiale asportato mentre l’utensile passa sul pezzo.

Classificazione delle macchine utensili

Esiste più di un sistema di classificazione delle macchine utensili. Quello più comune tiene conto del tipo di moto di lavoro e distingue tra:

  • macchine utensili a moto circolare uniforme (come ad esempio il trapano);
  • macchine utensili a moto rettilineo alternato (come una limatrice);
  • macchine utensili a moto speciale (è il caso della mola);
  • macchine utensili a moto circolare variabile di ultima generazione.

Molto più spesso però si parla di macchine utensili a pezzo mobile, come un tornio, nelle quali il pezzo da lavorare è in movimento e l’utensile agisce soltanto in maniera longitudinale o trasversale sul pezzo. Invece, nelle macchine utensili a utensile mobile il pezzo è fermo oppure ha un movimento molto limitato, mentre l’utensile si muove o ruota nella lavorazione (è l’esempio di un trapano o una fresalatrice).

Infine, un’ulteriore classificazione delle macchine utensili tiene conto della produzione ottenibile attraverso le diverse tipologie di macchine, ovvero:

  • Macchine utensili universali: utilizzate per le più svariate lavorazione, sono disponibili nelle modalità a comando manuale o numerico;
  • Macchine utensili per grandi produzioni: consentono di produrre elevate quantità di pezzi ad un costo ridotto, grazie all’utilizzo contemporaneo di diversi utensili;
  • Macchine utensili speciali: sono quelle disegnate e costruite specificamente per eseguire una determinata azione;
  • Macchine utensili combinate: si definiscono così quelle macchine utensili speciali che lavorano simultaneamente un oggetto bloccato su una piattaforma;
  • Macchine utensili transfer: sono composte da diverse stazioni, da cui passa il pezzo in maniera consecutiva, e dove vengono eseguite differenti lavorazioni.



Loading Facebook Comments ...