A Teheran sono state eseguite due condanne a morte legate alle 11 dell’ottobre scorso per i disordini scoppiati alle elezioni presidenziali di giugno.
Le due persone impiccate sono Mohammad Reza Alizamani e Arash Rahmanipour, uno apparteneva ad una organizzazione monarchica l’altro appartenente ai Mujaheddin del Popolo, sono state condonnate per essere dei “mohareb”, dei nemici di Dio e per aver tentato di rovesciare il regime islamico.
Le esecuzioni sono state effettuate all’alba di stamattina.
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