Haiti. La strage infinita

Inserito in Cronaca, Primo piano | Scritto sabato, 15 gennaio 2011 | Autore AntonioM | 2 Commenti

Un anno fa  un terribile terremoto ha distrutto Haiti uccidendo almeno 230.000 persone. Erano le 16:53 locali ( le 22:53 in Italia ), quando una scossa di magnitudo pari a 7 gradi della scala Richter si è abbattuta sul paese, radendo al suolo la capitale Port – au – Prince. Haiti, paese certamente già in […]

Un anno fa  un terribile terremoto ha distrutto Haiti uccidendo almeno 230.000 persone. Erano le 16:53 locali ( le 22:53 in Italia ), quando una scossa di magnitudo pari a 7 gradi della scala Richter si è abbattuta sul paese, radendo al suolo la capitale Port – au – Prince.

Haiti, paese certamente già in difficoltà, ha subito dal sisma un duro colpo di grazia. Morti a parte, ad un anno dalla tragedia le condizioni degli haitiani restano critiche: secondo le stime sono ancora 1,5 milioni gli sfollati, 19 milioni di metri cubi le macerie accatastate nella capitale, migliaia tra palazzi del governo, abitazioni, scuole, ospedali distrutti o danneggiati, e 9 i miliardi che sarebbero necessari alla ricostruzione se si lavorasse per dieci anni ininterrotti.

Solo gli aiuti umanitari internazionali e le numerose organizzazioni di volontariato hanno alleviato un poco le sofferenze della popolazione haitiana, ridotta allo stremo delle forze.

Date le precarie condizioni igienico – sanitarie e il profondo degrado sociale, Haiti è stata recentemente interessata da un’epidemia di colera che mietuto oltre 3.400 vittime. L’estrema promiscuità e i precari accampamenti allestiti, talvolta alla buona, risultano diventare causa e focolaio di qualsiasi malattia: si pensi solo che è disponibile un wc ogni 200 persone.

Cosa si può fare per Haiti e la sua gente?  Non dimenticarli.




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