Caso Ruby: il punto sulla disperata situazione del premier

Inserito in Cronaca, Politica, Primo piano | Scritto martedì, 25 gennaio 2011 | Autore AntonioM | Commenta per primo

Il caso Ruby sembra essere ad una svolta, ed il premier sembra essere molto agitato ( vedere puntata dell’ Infedele di Gad Lerner ). I suoi legali hanno concluso le indagini difensive, e la Procura ha terminato di esaminarle: così ben presto i magistrati invieranno al Gip la richiesta di rinvìo a giudizio. Al momento […]

Il caso Ruby sembra essere ad una svolta, ed il premier sembra essere molto agitato ( vedere puntata dell’ Infedele di Gad Lerner ).

I suoi legali hanno concluso le indagini difensive, e la Procura ha terminato di esaminarle: così ben presto i magistrati invieranno al Gip la richiesta di rinvìo a giudizio. Al momento non è arrivata alcuna istanza formale di spostamento del procedimento al Tribunale dei Ministri, ma ciò che sostengono con forza Niccolò Ghedini e Piero Longo è l’assoluta incompetenza della Procura milanese ad occuparsi del caso.

Infatti, per ciò che riguarda la concussione, il premier avrebbe telefonato al capo-gabinetto del Questore quando questi si trovava già nella sua abitazione di Sesto S.Giovanni. Si oppone a questa tesi quella secondo cui il reato di concussione si sarebbe consumato nel momento della ‘consegna’ di Ruby alla fidata Nicole Minetti. Consegna avvenuta a Milano.

Ghedini e Longo poi pongono l’attenzione sul fatto che le indagini avrebbero dovuto essere autorizzate dalla Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera dei Deputati: è stata infatti agganciata dagli inquirenti la cella telefonica di Arcore, dove Berlusconi ha di fatto la propria segreteria politica. Ma i Pm ribadiscono che ad essere stati analizzati sono stati soltanto i tabulati dei telefoni delle ragazze ospiti nella Villa di Arcore, e quindi la cella sarebbe stata agganciata solo per risalire a quei tabulati personali.

Chissà come finirà. Vi terremo aggiornati!




Loading Facebook Comments ...