Visti: La Svizzera andrà avanti con la black list

 

Niente da fare per la Libia, a quanto pare la Svizzera non ha intenzione di mollare “continuerà la sua politica restrittiva in materia di visti”, questo ha dichiarato il ministro degli Affari Esteri.

Il governo di Berna conferma così l’utilizzo della black list che contiene 188 nomi di cittadini libici che non saranno mai “graditi” nei confini svizzeri, tra i quali lo stesso Muammar Gheddafi. A quanto pare il braccio di ferro coinvolgerà solo l’asse Berna- Tripoli, gli altri Paesi Europei pensano che la questione stia andando oltre ogni limite di tollerabilità, proprio per questo il Ministro degli esteri italiano Franco Frattini ha invitato il governo svizzero a consultarsi con gli altri paesi appartenenti all’aerea di Shenghen prima di prendere alcune decisioni e inoltre ha continuato dicendo che dovrà risolvere i suoi problemi senza farne fare le spese agli altri.

Alla voce Italiana si sono aggiunte quella di Malta e Francia. Oggi si inctreranno a Roma il ministro Frattini, il ministro degli esteri Libico, Mousa Kousa, e quello maltese, Tonio Borg. Intanto dall’annullamento dei visti, nove italiani sono già stati fatti rimpatriare.

Piera Scalise


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Articolo scritto da Piera Scalise il 17.02.2010
Categoria/e: Esteri.

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