Voti comprati: Pupo si difende da accuse implicite

Articolo pubblicato il 24/02/2010 alle ore 11:05

In molti lo hanno da sempre pensato, in pochi lo hanno detto pubblicamente. Il televoto di Sanremo è sempre più nell’occhi del ciclone e a gettare benzina sul fuoco questa volta è la direttrice di un Call Center, Brina Scala, che, intervistata da Striscia la Notizia, ha ammesso di essere stata avvicinata da nomi importanti negli anni scorsi per l’acquisto di voti: “L’anno scorso ho avuto diverse richieste di artisti per comprare televoti per Sanremo. Tra l’altro quest’anno si è rivolto a noi uno che in classifica è arrivato nei posti alti. L’anno scorso non li ha acquistati per una questione economica; non so se stavolta l’ha fatto ma se tanto mi dà tanto”.

Coda di paglia? Fatto sta che Pupo, pur non essendo mai citato dalla Scala, ha diramato una nota attraverso il suo manager: “La signora Scala dichiara il falso quando dice di aver ricevuto lo scorso anno una richiesta da Pupo di mettere a disposizione il suo call center per condizionare il festival. Vero è piuttosto che la signora, risalita al manager dell’artista, lo contattò offrendo il servizio, che fu subito rifiutato. Sulle infamanti dichiarazioni pubbliche della signora Scala, Pupo ha già chiesto l’intervento dei suoi avvocati per tutelarlo”.

La sensazione è che la polemica sia solo agli inizi e che tanto si debba ancora dire.

Pasquale Funelli


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Articolo scritto da Pasquale Funelli il 24/02/2010
Categoria/e: Primo piano, Televisione.

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