Il peschereccio “Luna Rossa” è rientrato questa notte, intorno alle 3.00, a Mazzara Del Vallo dopo l’attacco subito da una motovedetta di militari libici.
A quanto pare il peschereccio siciliano si trovava a 36 miglia dall costa libica, quando alcuni militari, a bordo di una motovedetta, hanno iniziato a sparargli contro raffiche di mitra e hanno colpito la plancia, danneggiando le apparecchiature radio e la strumentazione. Il peschereccio è rietrato scortato dal “Gemma Prima” e l’equipaggio, composto da cinque mazaresi e tre tunisini, ha potuto riabbracciare i propri familiari.
Il comandante Domenico Asaro, ha commentato così “I libici hanno cominciato a spararci subito, dopo essersi avvicinati. Ne sono seguite 3 ore di vero e proprio terrore, durante le quali continuavano a spararci mirando ad altezza d’uomo. Le raffiche di mitra hanno colpito anche la cabina del pilota. Io stesso, per evitare i proiettili, sono dovuto uscire carponi dalla cabina e mi sono salvato solo gettandomi tra le reti. Poi, i libici si sono avvicinati e, con la prua, ci hanno speronati. Non è accaduto l’irreparabile solo perché hanno colpito un punto in cui convergono diverse parti metalliche, ma bastava che colpissero poco più avanti o indietro per aprire una falla che ci poteva fare colare a picco”.
Le forze politiche e i pescatori della zona chiedono un’intervento reale al governo centrale presso il governo della Libia.
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