Francia: vietati navigatori con rilevatori di autovelox

Inserito in Auto, Motori, Primo piano | Scritto venerdì, 13 maggio 2011 | Autore AntonioM | Commenta per primo

In Francia il Governo ha già annunciato la messa al bando dei navigatori stradali capaci di avvertire l’automobilista della presenza di postazioni fisse per la rilevazione elettronica della velocità. Inutile dire che le case produttrici degli strumenti ‘incriminati’ sono sul piede di guerra, e meditano sulla creazione di una grande associazione di categoria che inglobi […]

In Francia il Governo ha già annunciato la messa al bando dei navigatori stradali capaci di avvertire l’automobilista della presenza di postazioni fisse per la rilevazione elettronica della velocità.

Inutile dire che le case produttrici degli strumenti ‘incriminati’ sono sul piede di guerra, e meditano sulla creazione di una grande associazione di categoria che inglobi produttori, lavoratori nelle aziende che producono i rilevatori ( più di 2.000; anche loro sul piede di guerra per il rischio di perdere il posto ), automobilisti e motociclisti

E’ una misura ingiusta, ingiustificata e miope” accusa dalle pagine del Parisien Fabien Pierlot, amministratore delegato di Coyote system, una delle principali aziende produttrici e commercializzatrici di rilevatori in Francia, che poi invita i ”4,7 milioni di utilizzatori dei dispositivi a manifestare contro il provvedimento, e a non accettare di essere stigmatizzati in alcun modo”.

La misura annunciata non entrerà in vigore prima di settembre. In base alle nuove regole, chi verra’ sorpreso alla guida con un rilevatore di autovelox acceso rischiera’ fino a 1.500 euro di multa e sei punti in meno sulla patente. Pene ancora piu’ pesanti per i fabbricanti, o i rivenditori, dei gadget da cruscotto: fino a due anni di prigione e 30.000 euro di ammenda.

 




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