Il Presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, ha ricevuto l’assoluzione nell’ambito
dell’ inchiesta “Why Not“.
Durante l’inchiesta Loiero era stato accusato di presunte irregolarità nella gestione dei fondi pubblici e così dopo tre anni di indagine e cinque mesi di udienze arrivano le prime sentenze dell’inchiesta. Nell’apprendere questo risultato positivo l’attuale presidente e nuovo candidato del PD per le prossime elezioni regionali, Loriero si è detto soddisfatto e ha risposto così “sapevo di essere innocente ma è bello sentirselo dire da un magistrato terzo, dopo due anni di difficoltà e di sofferenze. Un calvario indicibile.”
Nel processo svoltosi con rito abbreviato, Abigail Mellace, giudice per le udienze preliminari, ha condannato otto imputati a pene dai 4 mesi ai due anni di reclusione e ha assolto altri 34 indagati.
La condanna maggiore, 2 anni di reclusione, è toccata all’imputato principale, Antonio Saladino l’imprenditore ed ex leader della Compagnia delle Opere della Calabria.
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