Calcio Milan : Allegri “Ci vuole lo spirito messo in campo contro l’Udinese”

Inserito in Calcio, Primo piano | Scritto venerdì, 23 settembre 2011 | Autore Luigi Vierti | Commenta per primo

Dopo la serie di infortuni che hanno decimato l’attacco dei rossoneri ed i risultato poco convincenti della squadra, che prima perde in trasferta a Napoli e poi pareggia davanti al proprio pubblico contro l’Udinese. Ma Allegri non si deprime, e anzi in conferenza stampa dichiara che la squadra dovrà avere sempre lo spirito messo in […]

allegri-milanDopo la serie di infortuni che hanno decimato l’attacco dei rossoneri ed i risultato poco convincenti della squadra, che prima perde in trasferta a Napoli e poi pareggia davanti al proprio pubblico contro l’Udinese. Ma Allegri non si deprime, e anzi in conferenza stampa dichiara che la squadra dovrà avere sempre lo spirito messo in campo contro l’Udinese, ed anche se gli infortuni non lasciano la possibilità di effettuare il turnover secondo lui la squadra può ottenere comunque buoni risultati. Ecco le parole del tecnico pronunciate in conferenza stampa e riportate dal sito ufficiale acmilan.com :

“Ci vuole lo spirito messo in campo contro l’Udinese, ora siamo contati e con pochi uomini, ogni tre giorni giocano sempre gli stessi e pertanto bisognerà fare la stessa gara attenta di mercoledì perchè loro hanno grandi contropiedisti e sono molto organizzati. Bisognerà cercare di non prendere gol, sarebbe la prima volta quest’anno. Quelli che ho a disposizione stanno tutti bene. Abbiamo parlato con Galliani, ma parliamo tutti i giorni. Abbiamo valutato gli infortuni, i dati dicono che sono in gran parte infortuni traumatici. Bisognerà recuperarli prima possibile per avere a disposizione tutta la rosa.

La classifica è rimasta la stessa: il pareggio è stato meritato sul campo nonostante le difficoltà, prendere un gol del genere capita raramente e l’infortunio di Pato non ha aiutato. Eppure non ci siamo disuniti: abbiamo colpito un palo, messo pressione, avuto diverse occasioni.

El Shaarawy? Ragazzo giovane, va lasciato in pace senza caricarlo di responsabilità. I giovani ora devono portare entusiasmo, anche se l’abbiamo, e incoscienza. Sono molto contento di Cassano, deve fare di più come tutti ma i numeri sono dalla sua. Nessuno l’ha mai discusso tecnicamente, ora gode anche di una buona condizione.

Pato? Gli infortuni a ripetizione non hanno solo una causa scatenante. Abbiamo esaminato la situazione con lo staff. Verso di lui bisognerà stare ancora più attenti rispetto a quanto abbiamo fatto fino ad ora. Bisognerà stargli addosso per consentirgli di recuperare la migliore condizione fisica e mentale. Cercheremo di curare i particolari perchè è una situazione anomala. In un infortunio non c’è mai solo una causa, figurarsi con Pato che viene da otto infortuni e per di più tutti a San Siro. Questa può essere un’altra piccola motivazione su cui riflettere. Non c’è una formula matematica per risolvere il problema, possiamo lavorare come lo staff ha sempre fatto per prevenire questi infortuni e, se possibile, fare ancora di più. L’anno scorso in America è stato vivisezionato, purtroppo si è fatto male ancora. Succede. Prima di mercoledì non c’era nessun allarme. Viene da alcuni infortuni simili, dobbiamo essergli vicini nella prevenzione. A 22 anni non credo sia un problema legato al fatto di giocare due gare in pochi giorni.

Rivedere Ibra in campo domani è praticamente impossibile, domenica vedremo come sta sia lui sia Ambrosini. Sono loro i due ad avere più possibilità per la Champions, non Boateng. Robinho sta meglio, spero di averlo presto con noi. Le punte domani sono due più Inzaghi, ci potrebbe essere un cambio a metà campo mentre dietro potrebbero essere più o meno gli stessi. Taiwo sta meglio, domani è a disposizione.

Equilibrio a metà campo fondamentale, a Napoli lo abbiamo avuto poco. Il centrocampo è in parte nuovo, sembra semplice ma con Aquilani e Nocerino ci sono situazioni nuove. Con l’Udinese abbiamo concesso poco, prendendo un gol impensabile.

Dispiace per Gasperini, aveva sempre fatto bene dove aveva allenato. Quest’anno è stato sfortunato. Ranieri non ha bisogno di presentazioni, è un grande professionista. L’Inter è una squadra con valori importanti: li aveva prima, li ha ora. Alla fine si troveranno in cima.

La squadra non ha mai perso lo spirito e quando parlo della squadra mi ci metto dentro anch’io. Già con l’Udinese abbiamo fatto un’ottima partita e anche a Napoli non era andata troppo diversamente, siamo stati puniti da errori. Non giochiamo affatto con presunzione”

 




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