Intercettazioni: rischio mercoledì per il Governo

Inserito in Cronaca, Politica, Primo piano | Scritto lunedì, 10 ottobre 2011 | Autore AntonioM | Commenta per primo

Maggioranza alla prova mercoledì prossimo alla Camera quando in Aula riprende la battaglia sulle intercettazioni in un clima di fibrillazione all’interno del Pdl, di rottura con il Terzo Polo e con pressochè tutta l’opposizione. Se Berlusconi pensa di porre la fiducia sul provvedimento allora dovrà mettere in sicurezza i suoi voti da possibili imboscate dei […]

Maggioranza alla prova mercoledì prossimo alla Camera quando in Aula riprende la battaglia sulle intercettazioni in un clima di fibrillazione all’interno del Pdl, di rottura con il Terzo Polo e con pressochè tutta l’opposizione.

Se Berlusconi pensa di porre la fiducia sul provvedimento allora dovrà mettere in sicurezza i suoi voti da possibili imboscate dei “frondisti” visto che la rottura che si è consumata con la finiana Giulia Bongiorno (dimessasi la scorsa settimana da relatrice del provvedimento) e con il Terzo Polo sull’ emendamento per la pubblicazione delle intercettazioni fa venir meno l’appoggio dei centristi.  Si lavora dunque sui parlamentari dell’ Udc, ed è questa l’intenzione di lavoro da parte del nuovo relatore Enrico Costa che dice di confidare “nella capacità di mediazione di Casini perché, a suo avviso, “nel Terzo Polo convivono diverse aspirazioni”.

Una speranza di ricucitura che sembra già essere morta dopo gli affondi di due giorni fa da parte di Gianfranco Fini e di ieri di Giulia Bongiorno sul ddl considerato “ad personam”.

Se il presidente della Camera aveva detto che il ddl intercettazioni “non è per l’interesse nazionale ma è per l’ interesse personale di qualcuno”, in tv, nel programma ‘In mezz’ora’  di Lucia Annunziata, la presidente della commissione Giustizia della Camera ha rincarato la dose dicendo anche di più: “Non c’é una sola legge fatta per la giustizia. Sia il processo lungo, la prescrizione breve che le intercettazioni sono cose che interessano solo Berlusconi. E ha accusato il premier di aver “stravolto” il testo del ddl su cui lei aveva lavorato trovando “dopo anni un accordo, un punto di compromesso” tra maggioranza e centristi.




Loading Facebook Comments ...