Al San Paolo di Fuorigrotta serata deludente per i tifosi azzurri: stavolta la beffa si attua proprio qui, nel campo che, avvolto nel bagliore dei riflettori della notte, aveva sempre assistito strepitante agl’ottimi risultati collezionati dai partenopei in queste occasioni. Il Napoli perde il titolo d’imbattibilità notturna contro una Fiorentina che, cinica ed ordinata nonostante l’eliminazione in Champions, riesce a fare suoi i preziosissimi tre punti.
A nulla, o quasi, vale il gol del pocho che, dopo un digiuno durato poco meno di tre mesi , riesce ad insaccare alle spalle di Frey. Si spera se non altro in uno sblocco della manovra offensiva azzurra, che da troppo tempo ormai stenta a trovare la rete, malgrado il gioco propositivo offerto dalla compagine di Mazzarri. La sconfitta ha generato malumori e preoccupazioni nella tifoseria, anche se il tecnico livornese tiene molto a sottolineare la non-crisi del suo organico.
Come dargli torto? Anche in questa circostanza, pur con imprecisione sotto porta, gli azzurri hanno dimostrato di poter vincere la partita in qualsiasi momento, specie dopo il gol del vantaggio. La sfortuna tuttavia sembra non volerli abbandonare. Del resto, ci pensa l’arbitro ad infossare i sogni del Napoli, dando per regolare l’interventaccio di Felipe su Lavezzi, che solo davanti la porta, viene falciato dal difensore viola in piena area. Non ci sono dubbi: grande svista arbitrale, se così vogliamo definirla.
Il Napoli con cognizione di causa si sarebbe portato sul 2-0, potendo ben gestire il doppio vantaggio col rosso a carico dei toscani, meritatissimo peraltro. Giustizia non è stata fatta, e ormai rivendicare sarebbe perfettamente inutile. Come non approfittare di un momento così? La Fiorentina coglie l’occasione al balzo senza farselo ripetere due volte, imprimendo la sterzata alla partita col pareggio di Gilardino. Ma le sorprese non sono finite: ancora una volta la punta della nazionale di Lippi va a segno, lasciando il Napoli sotto di un gol. Quasi allo scadere del 90° minuto di gioco, De Sanctis ( precedentemente ferito al volto da una “zampata” del Gila ndr … ) si butta nella mischia d’attacco, cercando disperatamente di offrire un uomo in più all’assalto finale degli azzurri. Niente di fatto. Proprio l’estremo difensore partenopeo si fa soffiare palla. Ci pensa Babacar, giovane senegalese diciasettenne subentrato nella ripresa, ad effettuare una verticalizzazione che favorisce il montenegrino Jovetic, libero di insaccare senza problemi a porta sguarnita. Si chiude così la gara, con un secco 1-3, che sancisce la seconda sconfitta consecutiva del Napoli, la terza dell’era Mazzarri.