Dopo una giornata andata avanti nell’incertezza, nonostante i dati sull’industria manufatturiera americana siano stati come previsto, Piazza Affari alla fine chiude in terreno negativo.
Nonostante l’ennesima ottima performance di Cir, che dallo scorso 25 febbraio a ieri hanno segnato un rialzo del 15%, il FTSE Mib ha chiuso con – o,51% a 22.785,15 punti, il Ftse All Share a -0,49% a 22.246,51 punti, il Fste Mid Cap ha perso lo 0,42 % fermandosi a 25.048,44 punti.
Per quanto riguarda la Borsa di Wall Street l’andamento è andato meglio, anzi, alla chiusura ha ritoccato al rialzo, per la seconda volta, il record negli ultimi 17 mesi, il Dow Jones è arrivato a quota 10.733,67 punti con il +0,45%, mentre il Nasdaq chiude a quota 2.389,09 con il +0,47%.
Segue la scia positiva anche Tokyo, che dopo la frenata di ieri, torna in territorio positivio, grazie al calo dello yen sui mercati valutari. Il Nikkei balza in avanti dello 0,80% chiudendo sui massimi di giornata e attestandosi a 10.824,72 punti mentre il Topix ha fatto ancora meglio guadagnando lo 0,90% arrivando a quota 948,93 punti. Hanno fatto bene Toyota, Honda, Panasonic e Sony, che hanno guadagnato intorno ai due punti percentuali.
Tutte le Borse però attendono trepidanti le sorti del debito della Grecia e il possibile intervento del Fondo Monetario Internazionale.