Pesante affondo, il terzo in settimana, da parte del Premier Silvio Berlusconi nei confronti di chi al momento, ai suoi occhi, risultano essere i principali ostacoli alla democrazia. L’intervento di Napoli, più in particolare, è stata l’occasione per affondare l’ennesimo colpo sia nei confronti della sinistra (o, come li definisce lui, i “comunisti), sia verso la magistratura, questa volta accusata di non fare l’interesse degli italiani.
Il presidente del Consiglio ha voluto ribadire come gli uomini del centrodestra non hanno avuto alcuna colpa nell’ambito del caos liste, puntando il dito chiaramente contro l’opposizione e richiamando l’attenzione su quanto avvenuto nel ’94: “Io sono Paperone, loro la Banda Bassotti. La sinistra? Ha cercato di gettare fango sulla Protezione civile, su Bertolaso, sugli eroi che hanno realizzato un miracolo”. La magistratura? Guarda caso ha rifiutato le liste a Roma e Milano, violando le leggi e tentando di farci passare degli incapaci. I magistrati non fanno certo gli interessi degli italiani. Il caos liste? I nostri uomini non hanno avuto nessuna responsabilità, nessuna colpa; e’ venuta fuori la loro vecchia abitudine del ‘94 quando avevano fatto fuori tutti i partiti. Se non ci fossimo stati noi a scendere in campo i comunisti avrebbero avuto il 92% dei seggi”.