Forse la Champions si farà sentire nella teste e nelle gambe dell’Inter, ma la risposta data al Barbera è stata convincente, quantomeno dal punto di vista della mentalità. I nerazzurri, pur senza costruire occasioni in serie, hanno avuto il merito di costringere per oltre un tempo una delle squadre più in forma del campionato (e imbattuta in casa) nella propria metà campo, uscendo allo scoperto solo per sporadici contropiede e quando il rinvio del mediano e del difensore di turno riusciva a pescare Miccoli e Cavani, autori entrambi di una prova maiuscola per il sacrificio nell’aiutare i propri compagni.
I dubbi? Nonostante uno Sneijder tornato ai suoi livelli, ai nerazzurri ultimamente pare mancare la lucidità nel momento decisivo, sia per quanto riguarda l’ultimo passaggio, sia per quanto concerne la zampata sotto porta, ma se la quarta forza del campionato è stata costretta a giocare in undici dietro la linea della palla, qualche segnale positivo per Josè Mourinho comunque arriva dalla seconda trasferta consecutiva in Sicilia. La sensazione, ad oggi, è che la trasferta di sabato prossimo a Roma dirà moltissimo sulle reali ambizioni scudetto delle due squadre: se i giallorossi dovesse mettere da parte l’atteggiamento timoroso del match con il Milan, allora né vedremo davvero delle belle.