Sono pentita giura l’ attrice Sarah Jessika Parker lasciando intuire un evidente senso di colpa nei confronti della collega Demi Moore. Ma cosa sarà mai accaduto nel dorato mondo di Hollywood? Ripercorriamo la vicenda. Demi, attualmente ricoverata per anoressia al Cirque Lodge nello Utah, è stata infatti rimpiazzata dall’ attrice Sarah Jessica Parker, indimenticata Carrie di Sex and the city, nel film Lovelance, di prossima uscita nelle sale. Una normale vicenda tra star di Hollywood, penseremo noi, se non fosse per la dichiarazione della Parker la quale avrebbe avvertito il bisogno di esternare il suo pentimento. Un pentimento che non sembrerebbe essere sincero, dato che alla fine sono i fatti che contano: Sarah ha preso il posto di Demi in Lovelance e indietro non si tornerà.
BRUTTI MOMENTI PER DEMI Se a Sarah è toccato un bel colpo di fortuna, per Demi la sorte ha riservato tutt’ altro. L’ attrice sta infatti vivendo un bruttissimo periodo, contraddistinto da sofferenza e depressione. Ricoverata per anoressia al Cirque Lodge nello Utah, l’ attrice sarebbe continuamente sotto controllo. I medici, infatti, temono che possa perdere ulteriormente peso, aggravando quindi le sue già precarie condizioni di salute. Il film Lovelance avrebbe dovuto segnare il suo ritorno sulle scene cinematografiche, ma purtroppo così non è stato.
E’ ACCADUTO TUTTO COSI’ IN FRETTA Mi hanno chiesto di leggere subito la sceneggiatura perchè c’ era una certa urgenza. A detta della Parker, infatti, la sua scrittura per il film che avrebbe dovuto segnare il ritorno di Demi Moore sarebbe avvenuta in modo alquanto improbabile: durante gli ultimi giorni di riprese, l’ attrice sarebbe stata contattata dalla produzione, senza nemmeno avere il tempo di meditare sulla risposta. Ho letto il copione e non ho avuto la giusta quantità di tempo per pensarci bene. Se l’ avessi avuta, probabilmente avrei detto di no, perchè è stata un’ epserienza scoraggiante. Queste, le parole di Sarah Jessca Parker, la quale ha tenuto a precisare che la sua partecipazione al film Lovelance non sia stata frutto di una scelta ponderata. Il mondo del lavoro, si sa, è una giungla e, mai come in questo caso, appare quantomai opportuno citare la nota massima latina che recita così: mors tua vita mea (traduzione: la tua morte, la mia vita).
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