Bossi: “C’è l’accordo per il Veneto, alleanza solida”

Articolo pubblicato il 24/10/2009 alle ore 19:35

Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti non corre alcun pericolo. Ad assicurarlo è il ministro per le Riforme e leader della Lega Nord Umberto Bossi che, lasciando Villa San Martino ad Arcore dove ha partecipato all’incontro chiarificatore tra Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti, risponde così ai giornalisti che gli chiedono se il titolare del dicastero di via Venti Settembre, corra qualche pericolo: “No, finché sono vivo io non ce ne saranno”.

“E’ stata una buona giornata e abbiamo risolto – ha quindi detto il Senatur – e non ho fatto io da paciere, Tremonti e Berlusconi si sono pacificati da soli, Tremonti non se ne va e penso che l’incidente sia chiuso”. Quanto all’origine dei problemi nel governo, per Bossi “sono i soliti pasticcioni del loro partito, in ogni partito ci sono persone invidiose -ha detto riferendosi al Pdl – gente che vuole spendere perché pensa che solo spendendo viene eletta. Invece la gente ti vota solo se ha stima di te e ora non si può spendere perché l’Europa ci uccide”, ha concluso il ministro delle Riforme.

Alla fine, quindi, il chiarimento è arrivato. Tre ore nella villa San Martino di Arcore sono bastate tra Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti per tentare di uscire dall’impasse attuale sulla politica economica del governo dopo le roventi polemiche dei giorni scorsi. Il premier, raccontano, ha rinnovato la fiducia al titolare di via XX settembre purché le sue proposte siano sempre aperte al confronto con i colleghi di governo (sia di An che di Fi). Allo stato, l’idea di tagliare l’Irap lanciata dal Cavaliere sembra essere rimasta in sospeso, ma si continuerà a discuterne a livello collegiale.

Pace fatta, dunque, per alcuni, ma per altri si tratterebbe di una sorta di tregua in vista della finanziaria, prossima delicata prova per la tenuta della coalizione. In ogni caso, fanno notare ambienti della maggioranza, è stata trovata un’intesa per proseguire insieme il cammino, nel solco indicato dal programma presentato agli elettori. Il premier e il ministro dell’Economia, raccontano, si sono sentiti al telefono più volte prima di oggi, anche dopo il rientro dalla Russia del Cavaliere per approfondire tutte le questioni sul tavolo poi sviscerate nell’incontro di stamane.

Dopo il vertice, secondo le stesse fonti, resta aperta la partita delle regionali: Piemonte e Veneto (su cui punta la Lega Nord) non hanno un candidato. Stesso discorso anche per Lazio e Campania. Tutto è rinviato a un vertice a tre Berlusconi, Bossi e Fini, che potrebbe tenersi la prossima settimana. In quell’occasione, spiegano fonti del Pdl, i leader della maggioranza dovranno indicare una road map con le priorità sulle prossime strategie politiche. Non solo regionali, dunque, ma anche la politica economica e le riforme, a cominciare dalla giustizia e dalla forma di governo.

Via | adnkronos.com

Daniele Ceschi


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Articolo scritto da Daniele Ceschi il 24/10/2009
Categoria/e: Politica.

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