Alassio: Donna incinta deve lasciare la spiaggia

Inserito in Cronaca, Primo piano | Scritto lunedì, 16 luglio 2012 | Autore Valeria Bonora | Commenta per primo

Troviamo la notizia assurda ma purtroppo vera, Marigianna Semeraro, 35 anni, residente di Aosta, ha inutilmente cercato un ombrellone a pagamento sulla bella spiaggia di Alassio dove ha deciso di trascorrere la sua settimana di ferie insieme alla sua famiglia. Però non trovando obrellone e lettino a disposizione ha pensato di sedersi sul bagnasciuga in compagnia […]

Troviamo la notizia assurda ma purtroppo vera, Marigianna Semeraro, 35 anni, residente di Aosta, ha inutilmente cercato un ombrellone a pagamento sulla bella spiaggia di Alassio dove ha deciso di trascorrere la sua settimana di ferie insieme alla sua famiglia. Però non trovando obrellone e lettino a disposizione ha pensato di sedersi sul bagnasciuga in compagnia del marito e del figlioletto di 5 anni che giocherellava, come ogni bambino, con paletta e secchiello e godersi una giornata al mare.

Ma un’ordinanza del Comune di Alassio, la n. 63 del 12 marzo 2012 sulla disciplina delle attività balneari, in particolare l’articolo 3 comma 1 lettera C che vieta di «occupare con ombrelloni, sdraio, sedie, teli…» la fascia di 5metri dalla battigia «destinata esclusivamente al libero transito con divieto di permanenza » ha fatto si che alla donna con la sua panciona e la sua famiglia fosse ordinato di lasciare la spiaggia. Il severo regolamento non ammette chi sgarra e obbliga al moto perpetuo sulla battigia: «è vietato sostare nella fascia di transito» sulla spiaggia.

La signora Marigianna si alza senza polemica e se ne va, ma un dubbio le rimane… Perché lei deve andarsene mentre a pochi metri alcuni bambini e adulti continuano a «sostare»? Qual è la differenza? Che loro lì dietro hanno l’ombrellone a pagamento e quindi l’ordinanza non si applica? Può essere.

Da sempre  i comuni marittimi utilizzano le ordinanze per tutelare gli affari degli stabilimenti. Così all’Associazione Bagni Marini del Circondario di Alassio si lancia questa “accusa” di non applicare le ordinanze a chi paga un lettino ed un ombrellone. A voi le riflessioni sull’accaduto.

 




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