Nessun taglio alle prestazione sanitarie per i cittadini

Inserito in Economia, Primo piano | Scritto mercoledì, 18 luglio 2012 | Autore Daniele Lisi | Commenta per primo

Il taglio al numero dei posti letto non potrà che rendere ancor più precaria l'assistenza ospedaliera.

Barelle in corridoioNessun taglio alle prestazione sanitarie  per i cittadini, a dirlo è il ministro Grillo che cerca di rassicurare gli assistiti circa un  eventuale peggioramento dell’assistenza sanitaria nazionale. Il livello qualitativo e quantitativo dell’assistenza sanitaria dovrebbe restare pressochè invariato, anche in seguito ai provvedimenti  previsti dallo spending review.

Il ministro Grilli continua  su questa linea, difendendo l’operato del governo, e del resto non potrebbe essere diversamente, cercando inoltre di assicurare tutti  che non vi saranno ricadute sulla qualità e quantità dei servizi erogati.
Il ministro, prima di fare delle affermazioni un tantino avventate, dovrebbe andare di persona in qualche grande ospedale della Penisola, uno  preso ad esempio su tutti, l’Ospedale Cardarelli di Napoli, il più grande nosocomio della regione, anzi del Sud, dove confluiscono  pazienti da un po’ tutto il meridione. Dovrebbe, il sig. ministro, andare in visita  in qualche reparto e constatare come, spesso e  volentieri,  i corridoi dei reparti sono intasati da pazienti ricoverati sulle barelle, senza di conseguenza poter contare su di un minimo di privacy, oltre che  naturalmente, su di un minimo di comodità.

Il sig. ministro, che probabilmente non si è trovato mai in una simile condizione anche perché, in caso di bisogno, sa bene dove andare, non ha la minima idea di cosa significa dover condividere un piccolo spazio angusto in uno stretto corridoio con altri malati, familiari in visita, addetti alle pulizie e quant’altro, senza la possibilità nemmeno di poter consumare il frugale pasto ospedaliero seduti ad un tavolo che, ovviamente, è del tutto assente.

Ne va della dignità della persona che, semmai, ha bisogno di utilizzare un raccoglitori dii urina portatile, il così detto pappagallo, e lo deve fare davanti a tutti, senza poterlo fare in maniera del tutto intima, personale,  senza doversi per forza esporre alla vista degli altri.
Il sig. ministro, come del resto i suoi colleghi e lo stesso così detto prof. Monti, dovrebbero trovarsi in queste situazioni prima di prendere dei provvedimenti che altro non fanno che acuire certi problemi, a danno di chi non può ricorrere altrove per risolvere i propri problemi di salute.

Senza poi contare che, per una visita cardiologica, non è possibile avere la prenotazione prima di qualche mese.  O forse si conta su questo per ridurre il numero di malati, ovvero  una riduzione forzata per prematura dipartita?




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