Bene le borse e spread in netto arretramento

Inserito in Economia | Scritto lunedì, 30 luglio 2012 | Autore Daniele Lisi | Commenta per primo

Gli effetti della presa di posizione di Draghi si stanno consolidando. Lo spread in discesa e le borsa in netto recupero.

BorseBene le borse e spread in netto arretramento.  Gli effetti della  presa di posizione di Mario Draghi si stanno si fatto consolidando e, oltre tutto, hanno avuto un effetto positivo anche nei confronti della Merkel  che sembra ormai aver capito che il rigore a tutti i costi non fa bene a nessuno. Viene da chiedersi perché mai Draghi non sia intervenuto prima.  Gli italiani, con tutta probabilità, si sarebbero risparmiati qualche balzello di troppo e ora l’Italia non sarebbe il Paese con la pressione fiscale  più alta in assoluto, da record.
Del resto, ormai è fatta, ma almeno finalmente sembra che si stia consolidando una inversione di tendenza della quale, oltre all’Italia, sta beneficiando anche la Spagna.

Ma ora è il momento di andare oltre, di rimboccarsi le maniche e di cercare di rimettere in moto il Paese senza  ricorrere a nuovi balzelli, anzi, cercando di eliminarne qualcuno di troppo.

Per far questo è necessario tagliare le spese, quelle che più volte abbiamo chiamato improduttive, visto che tali sono, solo che il così detto prof. Monti dovrebbe avere la lungimiranza e, soprattutto, il coraggio di mandare a casa un buon numero di parlamentari, visto che sono veramente in numero eccessivo.
Per molti di loro sarebbe anche il caso di andare a lavorare, anche se difficilmente sarebbero in grado di farlo, visto che si tratta di politici di lungo corso, lunghissimo in molti casi, che in definitiva hanno fatto solo questo nella loro vita.

Ma c’è sempre una prima volta, e come c’è per i comuni mortali, i cittadini che li mantengono tanto per intenderci,  dovrebbe esserci anche per loro. Oltre tutto, potrebbero contare su dei vitalizzi a dir poco eccessivi, per cui non avrebbero problemi di sopravvivenza.

Sono gli italiani normali invece a dover fare i conti con la crisi e la recessione che continua a mordere i borsellini della gente comune,  con il risultato che 10milioni di italiani vivono sulla soglia della povertà.




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