Milano: Raptus di un militare, accoltella squillo lasciandola in un mare di sangue

Inserito in Cronaca, Primo piano | Scritto sabato, 11 agosto 2012 | Autore Vincenzo | Commenta per primo

La vittima, una prostituta cinese di 48 anni, è ricoverata all'ospedale Sacco di Milano. L'aggressione nell'appartamento della donna in via XXV Aprile

Milano, 11 agosto 2012 - Accoltellata in casa, ieri sera, da un militare dell’esercito di 23 anni, di Bari in servizio a Milano. Alla base del gesto del giovane probabilmente una lite fra i due, scatenata dalla pretesa di una prestazione sessuale particolare o dalla richiesta di uno alla quale la 48enne si sarebbe opposta. Adesso la donna, una prostituta cinese di 48 anni, è ricoverata all’ospedale Sacco di Milano. Il volto sfigurato dalle ferite.

L’aggressione è avvenuta intorno alle 22 a Pero, nell’appartamento di via XXV Aprile dove lei viveva e lavorava. Il militare ha colpito la vittima con un coltello a serramanico più volte al viso, poi all’addome, ripetutamente. Infine l’ha abbandonata in un lago di sangue. Lei tra la vita e la morte, dolorante e impaurita, ha chiamato il 118 e per paura ha cercato di nascondere di essere una prostituta. Ai carabinieri, infatti, avrebbe chiarato di essere stata aggredita e rapinata in un centro massaggi dove stava lavorando dando una descrizione solo sommaria dell’aggressore.

La svolta, poco dopo, quando i carabinieri di Pero hanno notato il militare che a piedi si dirigeva verso la metropolitana di Molino Dorino: le braccia, i pantaloni e i piedi imbrattati di sangue.“Sono stato aggredito e rapinato in un centro di massaggi”, avrebbe raccontato in caserma. Un racconto poco convincete che è stato subito chiaro, aveva tanti punti in comune con l’accoltellamento della squillo cinese. Sul caso sono in corso le indagini. Il militare è stato arrestato.

Tra le ipotesi del gesto ci sarebbe una lite fra i due, scatenata dalla pretesa di una prestazione sessuale particolare o dalla richiesta di uno alla quale la 48enne si sarebbe opposta. Da sola la donna ha dato l’allarme al 118


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