Caso Marrazzo, oggi interrogati 4 carabinieri accusati di estorsione

Articolo pubblicato il 24/10/2009 alle ore 12:44

In corso gli interrogatori dei quattro carabinieri arrestati per una estorsione ai danni del presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. I militari avrebbero estorto una cifra intorno ai cinquantamila euro per un video in cui il governatore sarebbe in compagnia di un transessuale. “E’ un falso”, si è difeso Marrazzo, che ha definito la vicenda “surreale” e che ha ribadito di non avere intenzione di dimettersi.

Chi la definisce un’aggressione politica, chi un complotto, chi più semplicemente una storiaccia. Un video hard compromettente, soldi, un uomo politico importante. Un appartamento frequentato da transessuali. Carabinieri arrestati da altri carabinieri e, sullo sfondo, un ricatto. La vicenda che vede coinvolto il Governatore del Lazio sarebbe cominciata ai primi giorni di luglio, in un appartamento, sembrerebbe, frequentato da trans.

Ai quattro militari della compagnia Trionfale, i carabinieri del Ros, sono arrivati attraverso alcune intercettazioni relative ad un’altra inchiesta. Inizialmente, si è appreso, i carabinieri del Ros erano all’oscuro che le persone intercettate fossero colleghi di un reparto territoriale. E i magistrati che hanno firmato il decreto di fermo dei quattro carabinieri infedeli, Luciano Simeone (30 anni), Carlo Tagliente (29), Antonio Tamburrino (28), Nicola Testini (37) hanno fatto riferimento anche al fatto che ”nel filmato con Piero Marrazzo che si intratteneva con un transessuale all’interno di un’abitazione”, in via Gradoli, vi è stata anche una ”intenzionale messa in scena” con la ripresa di una polvere bianca, forse cocaina, accanto ad un tesserino di identità di Marrazzo. Il filmato è stato poi offerto ai mass media.

Un gruppo pericoloso, quello dei quattro carabinieri, che, secondo quanto scritto dai magistrati e riportato dall’agenzia Ansa, non avrebbe risparmiato neanche l’ex moglie e la figlia di Marrazzo: le loro auto furono oggetto di atti di vandalismo il giorno in cui ci furono le perquisizioni a carico degli indagati. Perquisizioni che precedettero i fermi.

E’ durata fino a notte fonda la perquisizione effettuata dai carabinieri del Ros in un condominio di via Gradoli, periferia nord di Roma, dove nel luglio scorso sarebbe avvenuto l’incontro tra il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, e un transessuale. I militari hanno perquisito alcuni appartamenti e identificato sette persone. I primi piani delle due palazzine vengono abitualmente utilizzate dai trans per gli incontri con i clienti.

Via | tgcom.mediaset.it

Daniele Ceschi


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Articolo scritto da Daniele Ceschi il 24/10/2009
Categoria/e: Cronaca.

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