La piccola Rimsha accusata di “blasfemia”, libera su cauzione

Inserito in Cronaca, Esteri | Scritto sabato, 08 settembre 2012 | Autore Vincenzo | Commenta per primo

La decisione è stata presa, ma ancora non si sà quando verrà rilasciata, anche se l'avvocato difensore pensa prestissimo.

La Decisione della liberazione era attesa già da qualche giorno, dopo che il suo principale accusatore, l’Imam Khalid jadoon era stato arrestato per aver contraffatto le prove contro la piccola, tra l’altro sofferente di sindrome di down. Quindi tornerà libera la piccola Rimsha, la bimba cristiama accusata di aver bruciato alcune pagine di un Corano. Il Tribunale Pakistano le ha concesso la liberta su cauzione.

Cauzione, quella per la piccola Rimsha,  fissata per la somma di mezzo milione di rupie, l’equivalente di circa 5.200 dollari. Rimane comunque un caso delicatissimo, perchè la “blasfemia” , tema molto delicato in pakistan, scatenano spesso rabbiose proteste popolari, visto che il 97% dei circa 180 milionidi abitanti sono di fede mussulmana, che non vede di buon occhio gli insulti all’islam o Maometto.

L’avvocato di Rimsha, richiusa attualmente nel carcere di massima sicurezza di Rawalpindi, ha dichiarato la sua preoccupazione per la bimba e la sua famiglia, che rischiano ora una reazione da parte degli estremisti islamici. Il caso ha suscitato preoccupazione anche nei paesi occidentali, ovviamente anche da parte dei gruppi e associazioni a tutela dei diritti umani.  Anche il nostro ministro degli esteri Giulio Terzi aveva qualche giorno fa dichiarato di seguire la vicenda con grande attenzione.

L’arresto dell’imam, accusato anche lui di blasfemia, è stato prolungato di 2 settimane, e attualmente rinchiuso nello stesso carcere della piccola Rimsha. Il Capo degli Ulema pakistani, Tahir Ashrafu, aveva nei giorni scorsi invitato tutti gli ulema del paese a stabilire la punizione che dovrà essere inflitta all’imam, chiedendo il rilascio immediato della piccola con totale garanzia per la sua sicurezza.




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