Il Burj Khalifa è il grattacielo più alto del mondo

Articolo pubblicato il 05/01/2010 alle ore 02:36

Dopo una lunga ed estenuante attesa, è stata inaugurato oggi, a Dubai, alla presenza del sovrano dell’emirato, lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, il grattacielo più alto del globo con ben 828 metri di vetro e acciaio, che supera, di fatto, il precedente primato appartenente al Taipei 101 (509,2 m). L’avveniristica torre argentata, che prende il nome dal presidente degli Emirati Arabi Uniti, straccia tutti i precedenti record: ben 160 piani, raggiungibili con ascensori super veloci (18 m/s), costruito in meno di 6 anni da 12.000 operai, in una corsa al primato che ha avuto oggi la sua degna consacrazione dinanzi a due miliardi di spettatori delle centinaia di televisioni satellitari che hanno seguito l’evento. Un’opera di ingegneria estrema che entra di diritto nella top ten dell’architettura moderna, sfidando le più elementari e basilari leggi della natura. Costata complessivamente circa 4 miliardi di dollari, la torre è stata progettata da Skidmore, Owings e Merril, già autori di alcune fra le strutture più importanti e famose del mondo. Oltre a sessanta piani di appartamenti ed una cinquantina destinati agli uffici, un “tocco” del made in Italy: lo sfarzoso ed esclusivo hotel Armani e diciassette piani di residenze progettate ed arredate dallo stesso stilista.

L’inaugurazione del Burj Khalifa arriva in un momento difficile per l’economia del Paese colpito dalla crisi finanziaria globale più delle altre monarchie petrolifere mondiali: i debiti dell’emirato hanno raggiunto l’impensabile cifra di ben 100 miliardi di dollari e trascinato il mercato immobiliare ai minimi della sua breve, ma intensa, storia. Un peccato di tracotanza e di superbia? Risponde seccamente Mohammed Alabbar, il presidente del più grande gruppo costruttore del mondo arabo: “Perché stiamo costruendo tutto ciò? Per portare qualità di vita e il sorriso alla gente e credo che dovremo continuare a farlo”. Una risposta che non convince. Ma la storica corsa dell’uomo verso il cielo non finirà qui, crisi finanziaria o no. A soli 50 km dal sito del Burj Khalifa sono iniziati già gli scavi dell’Al Burj, imponente torre concorrente e rivale: lo skyline di Dubai cambierà ancora, ne siamo certi.

Emanuele Ameruso


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Articolo scritto da Emanuele Ameruso il 05/01/2010
Categoria/e: Esteri.

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