Non vuole sposarsi, padre e cugino la violentano

Inserito in Cronaca, Primo piano | Scritto domenica, 30 settembre 2012 | Autore Fabiana Cipro | Commenta per primo

Non vuole sposare l'uomo che i parenti hanno scelto per lei. Il suo rifiuto avrà delle conseguenze terribili.

Una diciannovenne originaria del Pakistan ma residente nel Garda, a Salò, in provincia di Brescia, rifiuta il matrimonio programmato dai parenti e per questo viene picchiata e violentata ripetutamente.

Per noi occidentali, è inconcepibile, per loro è cultura. Una cultura fatta di violenze, soprusi, minacce e botte. E’ questo quello che è capitato alla ragazza protagonista di questa triste vicenda. E’ residente in Italia da qualche anno e ha solo 19 anni, si può dire che sia cresciuta qui e forse si è anche integrata con la nostra di cultura. I parenti però non ne vogliono sapere: hanno scelto loro chi deve sposare e anche quando. Lei non è d’accordo, non cede e poi quello che avrebbe dovuto sposare è pure un suo cugino che lei non ama.

Si rifiuta e quindi il papà pensa bene di usare con lei ogni sorta di violenza: la tiene chiusa in casa, la insulta, la picchia, e le ricorda in continuazione che il 26 settembre deve partire per il Pakistan e partirà. Lei non cede. Il padre quindi la fa violentare da un altro cugino suo coetaneo. Un crescendo di pressione fisica e psicologica tale da far ribellare la giovane. Il 26 settembre si avvicina e lei in Pakistan proprio non ci vuole andare.

Fortunatamente ha il permesso di uscire per andare a scuola ed è li che si confida con una sua connazionale che si rivolge ai carabinieri. Il 25 settembre, prende il coraggio tra le mani e decide di rivolgersi lei stessa ai carabinieri. Invece di entrare a scuola si reca da loro e gli racconta cos’è stata la sua vita in questi ultimi mesi. Al momento di formalizzare la denuncia però il coraggio l’abbandona e non firma.

Il padre padrone e gli altri parenti vengono a scoprire che si è rivolta ai carabinieri, la cosa certo non viene presa bene. Altre botte, altra violenza e addirittura la minaccia con un coltello. E’ così che la trovano difatti i carabinieri quando fanno irruzione a casa della sventurata: chiusa in uno stanzino con il padre che incombe su di lei con un grosso coltello da cucina in mano. Padre e cugino vengono finalmente arrestati, la giovane non parte per il Pakistan ma viene mandata in una struttura protetta.




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