Un “corvo” fa tremare il Viminale, polizia coinvolta in appalti truccati ?

Inserito in Cronaca, Politica, Primo piano | Scritto domenica, 04 novembre 2012 | Autore Vincenzo | Commenta per primo

Un "corvo" manda un documento anonimo dove si parla accuratamente di appalti truccati e casi di malaffare per quanto riguarda la gestione di aste per l’acquisto di impianti tecnologici

“Per l’amor di Dio, fermateli, fate presto”, cominciano così le venti pagine che fanno tremare il Viminale. Un documento anonimo dove si parla accuratamente di appalti truccati e casi di malaffare per quanto riguarda la gestione di aste per l’acquisto di impianti tecnologici: si parte dai software per centrali operative, a sistemi di videosorveglianza fino ad arrivare alla gestione del numero di sicurezza 112 e al rilevamento di impronte digitali.

È arrivato in un’unica copia al ministro dell’interno Anna Maria Cancellieri, questo dossier indica il vice capo della Polizia Nicola Izzo come presunto responsabile. Izzo è sereno, ma comunque sia il dossier finisce in procura. “L’autore è di certo molto informato. Ci auguriamo che sia fatta chiarezza” dice Manganelli. E nel frattempo si cerca di scoprire l’identità dell’anonimo scrittore che dice “Il vicequestore Saporito si suicidò con un colpo alla tempia perché tentava di opporsi”.

La Repubblica, sostiene che l’autore faccia presente nel documento a presunti casi di malaffare per quanto riguarda gestione di appalti e aste, fino alla gestione del numero unico europeo della sicurezza, 112. L’esposto è circostanziato e indica soprattutto dei favoritismi dell’Ufficio Logistico diretto fino a qualche mese fa da Giuseppe Maddalena.

Il capo della Polizia, Izzo, che è stato indicato come presunto colpevole, ha reagito con serenità all’accusa. Nel dossier si parla anche del vicequestore Salvatore Saporito, suicidatosi con un colpo di pistola nella caserma di Castro Pretorio il 31 Marzo 2011. Saporito era stato coinvolto nell’inchiesta della procura di Napoli, su una seria di appalti che riguardavano delle società di Finmeccanica. Secondo “il corvo” il suicidio di Saporito era dovuto al mobbing subito dai suoi superiori per aver tentato di opporsi al sistema-appalti dell’Ufficio Logistico del Viminale.

Il dossier era stato inviato un mese fa al ministro Cancellieri, che preoccupatasi ha deciso di incaricare il capo del Dipartimento Sicurezza, Antonio Manganelli, di trasmettere il documento alla procura.

fonte: affaritaliani.it




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