Badante che uccise anziana, è libera. La colpa era dei vampiri

Inserito in Cronaca | Scritto sabato, 10 novembre 2012 | Autore Fabiana Cipro | Commenta per primo

La badante accusò i vampiri e oggi è libera

Ha fatto un solo anno di ospedale psichiatrico a fronte dei 6 a cui era stata “condannata” perché, secondo il giudice di Sorveglianza, sulla base degli ultimi referti medici, non ha ravvisato per lei più nessuna sussistenza di pericolosità sociale.

La protagonista di questa storia di violenza è una badante ucraina di 32 anni, Nataliya Synyshyn, che la notte del 14 marzo 2011, con dieci coltellate di cui tre fatali alla gola, uccise Elsa Morigi, di 81 anni. Era la sua badante da soli 3 mesi. I vigili del Fuoco che erano intervenuti avevano visto la donna infierire sull’anziana donna. Era a cavalcioni mentre la colpiva ridendo istericamente. La badante si era poi buttata dal balcone del primo piano ma era stata subito arrestata dai carabinieri.

Al processo, celebrato a novembre dell’anno scorso, era stata assolta perché dichiarata non capace di intendere e di volere sulla base di due perizie di altrettanti psichiatri incaricati dal Pm e dal Gip. La donna raccontò che c’erano occhi di vampiri che la fissavano nel buio (secondo la tradizione ucraina i vampiri succhiano energia alle persone) ed era affetta da un delirio di persecuzione. La badante era quindi stata assolta ma doveva restare obbligatoriamente in ospedale psichiatrico per almeno 6 anni.

La donna è stata accompagnata da alcuni suoi parenti dal centro di Castiglione delle Stiviere, nel Mantovano, dove si trovava, nel suo paese a patto che periodicamente si sottoponga a delle visite nell’ospedale della sua città.

 




Loading Facebook Comments ...