La Guardia Costiera ha previsto l’arrivo della chiazza di petrolio sulle coste della Lousiana per oggi, ma già da ieri al tramonto lembi di marea nera hanno toccato lo coste vicino al delta del fiume, proprio per questo il governatore, Bobby Jindal, ha dichiarato lo stato d’emergenza.
In un comunicato stampa si spega che in questo modo i responsabili locali potranno chiedere delle risorse statali e federali per far fronte “all’impatto anticipato dell’arrivo del petrolio lungo le coste della Louisiana.. questo incidente minaccia le risorse naturali dello Stato, in particolare le terre, l’acqua, i pesci, la fauna selvatica, gli uccelli e altre risorse biologiche, e minaccia la sussistenza degli abitanti della Louisiana che vive lungo le coste”. Il problema ora non riguarderebbe più solo le coste, ma l’intera Nazione, che si prepara ad affrontare un enorme disastro ecologico, visto che il liquido che fuoriesce dalla piattaforma è pari a 5 mila barili al giorno. Intanto la “marea nera” sta raggiungendo il delta del Mississippi.
Tre membri dello staff di Barack Obama arriveranno domani in zona per supervisionare tutte le operazioni in corso per cercare di limitare il disastro, inoltre sono pronte a partire navi militari e soldati per far fronte all’emergenza nel Golfo del Messico.
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