Cura dei tumori, Veronesi riconosce il metodo Di Bella

Inserito in Primo piano, Salute | Scritto lunedì, 12 novembre 2012 | Autore Fabiana Cipro | Commenta per primo

Finalmente il tanto atteso riconoscimento da parte di autorità come Umberto Veronesi è arrivato. Il professor Di Bella non potrà che esserne contento malgrado sia morto senza avere questa soddisfazione.

Alla fine il metodo del professor Luigi Di Bella funziona. Lo ha riconosciuto il professor Umberto Veronesi, lo scienziato di provata fama insieme all’Istituto Europeo di Oncologia, IEO e all’Università di Firenze. Hanno confermato l’efficacia della somatostatina contro il cancro.

Il metodo Di Bella o multitrattamento Di Bella, MDB, ha incontrato non pochi ostacoli, si tratta di una terapia alternativa per la cura dei tumori. Fu ideata dal medico fra il 1997 e il 1998  e fu oggetto di una grande attenzione da parte dei mass media italiani. Più volte respinto dal Ministero della Salute che nel 1999 ne decretò la sostanziale “inattività”, cioè l’inefficacia terapeutica. Nel 2005 nuovamente posta sotto esame da parte del Consiglio Superiore di Sanità che scrisse: «Il gruppo di lavoro del Consiglio Superiore di Sanità ritiene di non avere elementi che dimostrino l’efficacia della multiterapia Di Bella e pertanto ne sconsiglia una nuova sperimentazione clinica ministeriale; questa potrebbe essere non solo inefficace ma anche nociva per i pazienti negando a essi (o procrastinando) l’accesso a farmaci anti-neoplastici di dimostrata efficacia»

Finalmente  nella ricerca scientifica pubblicata dall’Università di Firenze si legge: “Effetti combinati di melatonina, acido trans retinoico e somatostatina sulla proliferazione e la morte delle cellule di cancro al seno”Il ‘cocktail’ Di Bella è costituito da quattro componenti: somatostatina, bromocriptina, melatonina e ciclofosfamide. Si basa sull’uso di farmaci, ormoni e vitamine. La somatostatina è un polipeptide che ha la proprietà di inibire il principale fattore di crescita, il GH, che ha un ruolo fondamentale nell’insorgenza e proliferazione neoplastica.

Di Bella insieme al figlio Giuseppe e ai suoi collaboratori, malgrado tutti gli ostacoli ha comunque sempre continuato le ricerche, ha curato lo stesso le migliaia di pazienti che si rivolgevano a lui ottenendo ottimi risultati in tutta Italia. E’ di pochi mesi fa la notizia della donna che, sottoposta al metodo Di Bella, è guarita e la ASL si rifiuta di pagarle i costi sostenuti e anzi vuole indietro i soldi delle cure che la donna ha ricevuto.

L’ultimo caso riguarda un calabrese affetto da carcinoma squamo cellulare rinofaringeo. L’uomo ha rifiutato le cure classiche e ha preferito rivolgersi allo staff di Di Bella. Dopo due mesi di multitrattamento nel paziente “la lesione appare ridotta da T2 a T1″ come confermato dallo IEO. Grazie a questo referto, e con l’intervento del Tribunale, la ASL è stata obbligata alla somministrazione gratuita della terapia che fino ad ora era a spese di chi si voleva sottoporre.

Luigi Di Bella non può assistere alla sua declamazione di vincitore ma starà sicuramente sorridendo sornione. Una bella soddisfazione che doveva arrivare quando era ancora in vita. La strada è oramai spianata, nuove frontiere sono pronte ad accogliere le cure anche se proposte da “ciarlatani” come più volte era stato appellato lo scienziato.

 






Loading Facebook Comments ...