Pastette e combine: polemiche puerili in Serie A

Inserito in Calcio | Scritto sabato, 01 maggio 2010 | Autore Pasquale | Commenta per primo

Se escludiamo il ritorno di una squadra italiana nella finale di Champions League, non è stata una bella settimana per il nostro calcio. Sono state esagerate, infatti, le polemiche che hanno preceduto il match di domenica tra Lazio e Inter, con i protagonisti biancocelesti (a partire dal presidente Lotito, fino ad arrivare a Reja e […]

Se escludiamo il ritorno di una squadra italiana nella finale di Champions League, non è stata una bella settimana per il nostro calcio. Sono state esagerate, infatti, le polemiche che hanno preceduto il match di domenica tra Lazio e Inter, con i protagonisti biancocelesti (a partire dal presidente Lotito, fino ad arrivare a Reja e a Ledesma, il quale, pur non essendo della partita, ha rispedito al mittente l’invito di un tifoso a perdere il posticipo, per poi festeggiare insieme il duro colpo dato alla Roma).

L’unico giallorosso a non credere in “pastette” sembra essere Ranieri, come evidenziato ieri durante la sua conferenza stampa. Da Toni a De Rossi, fino ad arrivare a Totti, non è stata fatta una pubblicità positiva per la nostra Serie A in settimana: eppure non sono lontani i tempi del 5 maggio, o ancora il pareggio di due anni fa, sempre all’Olimpico, tra una Lazio ormai tranquilla e l’Inter che doveva fronteggiare l’inseguimento della Roma. Lo stesso dicasi per Fiorentina-Inter di quest’anno, oppure, facendo dietrologia, Perugia-Juventus del 2000. Infine, chi “teme” il gemellaggio tra Lazio e Inter, forse dimentica che nel 2001 il nerazzurro Dalmat, pareggiando al 90° il gol dell’allora laziale Crespo e con l’Inter senza obiettivi, fece un grosso favore proprio alla Roma scudettata..




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