15enne suicida, lo sfogo della mamma: voglio la verità

Inserito in Cronaca, Primo piano | Scritto lunedì, 26 novembre 2012 | Autore Fabiana Cipro | Commenta per primo

Chiede la verità, vuol sapere se dietro il terribile gesto del figlio possano esserci stati episodi di bullismo. Chiede che la magistratura indagni

Aveva bisogno di parlarne e lo ha fatto in una conferenza stampa, ha chiesto la verità sul suicidio di Andrea che si è impiccato martedì scorso perché deriso dagli amici in quanto gay. Prima di lei anche il nonno aveva voluto sfogarsi e cercare una ragione al terribile gesto compiuto dal nipote e asserendo che il ragazzo fosse stato schiacciato dalle calunnie.

«Voglio sapere cosa è successo e perché – ripete davanti ai giornalisti -. Voglio capire se c’è una responsabilità dei compagni di scuola e del corpo docente dell’istituto che frequentava. Lo smalto sulle unghie gliel’ho messo io perché non se le mangiasse. Voglio sapere chi ha portato al suicidio mio figlio. La magistratura indaghi. Mi chiedo anche perché la scuola mi ha comunicato solo adesso, attraverso una lettera aperta pubblicata su un quotidiano, che mio figlio veniva preso in giro».

La mamma subito dopo il funerale, con la voce rotta dal pianto, aveva già chiesto giustizia per Andrea: «Ora voglio giustizia per mio figlio: lo hanno crocefisso come Gesù. Ora la mia forza sono gli amici veri, quelli che lo hanno diffamato li voglio fuori, lo hanno diffamato, deriso, umiliato. L’unico colore rosa è quello della sua sensibilità – riferendosi allo sfottò virtuale “il ragazzo dai pantaloni rosa” – se fosse stato gay me lo avrebbe detto, senza avere vergogna o pregiudizi. Lui lo sapeva, io c’ero sempre per lui».




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